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| Tiziana Chiusa |
Ricevo e pubblico questa nota di Tiziana Chiusa, referente per il Dipartimento Vittime Fratelli d’Italia Milano e Provincia, sulla ricorrenza della Giornata internazionale della violenza contro la donna”.
La parola femminicidio è stata introdotta nella lingua italiana nel 2001 sostituendo la parola uxoricidio. Non esisteva nella lingua italiana l’esatta definizione che alludesse all’uccisione della donna.
In Inghilterra la pioniera del termine “feminicide” fu introdotta dalla criminologa Diana Russel. Al di là della giusta valenza delle parole trattasi di un fenomeno che sta dilagando a macchia d’olio in tutta Italia, dall’inizio dell’anno sono già 86 le vittime di femminicidio, la Lombardia quale regione italiana ne detiene il primato, 16 donne uccise da gennaio ad oggi.
Ieri a Seveso l’ultimo caso di violenza efferata nei confronti di Elisabeth Hyayta 29 enne di origini peruviane strangolata dal marito di fronte ai due figli, l’omicida arrestato in flagranza di reato aveva nascosto il cadavere dietro a un mobile. Fermiamo queste stragi, formiamo operatori socio-sanitari che possano attraverso progetti presso le scuole spiegare, raccontare e far capire ai ragazzi come riconoscere dai campanelli d’allarme i retroscena di questi “amori malati”. Preveniamo, facciamo in modo che gli uomini imparino ad accettare separazioni, divorzi e abbandoni. Insegniamo ai nostri ragazzi i valori fondanti della vita quali l’amore e il rispetto. L’amore non uccide!
Ieri a Seveso l’ultimo caso di violenza efferata nei confronti di Elisabeth Hyayta 29 enne di origini peruviane strangolata dal marito di fronte ai due figli, l’omicida arrestato in flagranza di reato aveva nascosto il cadavere dietro a un mobile. Fermiamo queste stragi, formiamo operatori socio-sanitari che possano attraverso progetti presso le scuole spiegare, raccontare e far capire ai ragazzi come riconoscere dai campanelli d’allarme i retroscena di questi “amori malati”. Preveniamo, facciamo in modo che gli uomini imparino ad accettare separazioni, divorzi e abbandoni. Insegniamo ai nostri ragazzi i valori fondanti della vita quali l’amore e il rispetto. L’amore non uccide!
Ricordiamo le vittime di femminicidio in Lombardia dal 1° gennaio 2016 a oggi:
4 gennaio Gemma Maierotto, strangolata dal figlio – Milano – anni 68;
11 gennaio Nadia Guessons, strangolata dal marito – Cremona – anni 45;
2 febbraio Marinella Pellegrini, uccisa a coltellate dal marito – Brescia – anni 55;
9 aprile Moira Giacomelli, uccisa a coltellate dal suocero – Sondrio – anni 43;
10 aprile Liliana Mimou, strangolata dall’ex fidanzato – Milano – anni 27;
11 aprile Fiorella Radaelli, accoltellata alla gola dal marito – Monza-Brianza – anni 66;
17 maggio Deborah Desiree Fuso, uccisa con 15 coltellate dal compagno – Milano – anni 25;
30 maggio Maria Teresa Meo uccisa a coltellate dal marito – Milano – anni 40;
12 giugno Micaela Masella uccisa dal marito che ha manomesso il tubo del gas – Milano – anni 43;
28 giugno Manuela Preceruti uccisa dal convivete con 9 proiettili – Milano – anni 44;
16 luglio Loretta Gisotti uccisa dal marito a martellate – Varese – anni 54;
29 agosto Carmela Aparo uccisa a colpi di pistola dall’ex convivente – Monza-Brianza – anni 64;
25 settembre Natalina Carnelli uccisa con un cocktail di farmaci dalla figlia – Milano – anni 82;
25 settembre Natalina Carnelli uccisa con un cocktail di farmaci dalla figlia – Milano – anni 82;
14 ottobre Nadia Arcudi soffocata dal cognato -Como – anni 35;
24 ottobre Aisha Bentifour massacrata dal figlio – Milano – anni 64;
24 novembre Elisabeth Hyayta strangolata dal marito – Monza-Brianza – anni 29
