Raccontare un lustro di guai giudiziari e soprattutto di gogna mediatica a senso unico per ristabilire i fatti nella loro obiettività e restituire all’opinione pubblica la verità, che è stata deformata nella reiterazione negli anni di suggestioni, spacciate per certezze, non è un’operazione semplice. Ma l’ex sindaco Alfredo Celeste ci prova. Uno sforzo titanico che si è ripromesso di compiere sulla scia della sentenza che l’ha mandato assolto da ogni accusa, perché “il fatto non sussiste” e con il verdetto che cancella il castello di accuse gli è stata restituita l’onorabilità. Il suo intento è dunque rendere testimonianza dell’autenticità dei fatti e impedire che le patacche continuino a essere spacciate per verità.
Intanto proprio domani sera, venerdì 3, sarà ospite, alle 20,30, della trasmissione “Linea d’ombra”, che andrà in onda su Telenova (canale 14 e Sky 830) in cui parlerà della sua dolorosa vicenda. Un’occasione per dare un quadro della situazione. “Il mio proposito -spiega Celeste– è riaffermare la verità, obnubilata da accuse giudiziarie che si sono rivelate infondate, ma che sono state propalate e cavalcate senza scrupoli da certuni per guadagnarsi un po’ di inutile notorietà. Ma anche spiegare che la comunità con lo scioglimento del consiglio comunale, che deriva, come si evince dalla sentenza del Consiglio di Stato, dall’azione giudiziaria, rivelatasi poi inconsistente, ha subito un grave torto”. Insomma una mission per “dare a Cesare quel che è di Cesare”.
