Sinistra di Cornaredo è soddisfatta per quel che ha fatto l’amministrazione comunale in questi tre primi anni di governo della città. Ma si dichiara anche consapevole che non tutto il programma amministrativo troverà piena realizzazione non per carenze degli amministratori, ma essendo progetti che richiedono il coinvolgimento di altri enti è inevitabile che i tempi si allunghino con la conseguenza di non riuscire a tagliare il traguardo entro la legislatura. Ma per le opposizioni la giunta Santagostino ha combinato poco e male e i risultati conseguiti non sono tali da entusiasmarsi come invece fa Sinistra di Cornaredo, che, pur non riuscendo a conquistare alcun seggio, ha un proprio rappresentate in giunta, l’assessore Giacomo Manfredi. Ecco la nota di Sinistra per Cornaredo che pubblico con cui rivendica i suoi meriti e quelli dell’amministrazione comunale. Esattamente tre anni fa il centro sinistra vinse le elezioni a Cornaredo. Sono passati tre anni da quel 52% che ha permesso al nostro comune di andare oltre la parentesi leghista della giunta Bassani. L’amministrazione leghista ci aveva lasciato in eredità un Comune disordinato e con zone del territorio in pieno degrado, una mancanza di programmazione che guardasse al futuro sia per quanto riguarda gli investimenti, ma anche per quanto concerne un’idea di paese che potesse essere inclusiva per tutti i cittadini. In questi tre anni abbiamo lavorato come Sinistra per Cornaredo in giunta e in maggioranza per cambiare rotta insieme ai nostri compagni di coalizione. Lo spazio qui a disposizione non è molto, senza volere assumere l’imprimatur crediamo che la nostra presenza abbia fatto svoltare a sinistra Cornaredo e San Pietro all’Olmo. Per prima cosa nel Bilancio 2015 siamo riusciti ad ottenere l’esenzione dell’addizionale Irpef per quei lavoratori e pensionati con un reddito pari o inferiore ai € 10.000,00. Con il bilancio del 2016, ha preso avvio la riforma delle fasce Isee per quanto riguarda gli Asili Nido introducendo ben 11 fasce e mantenendo inalterata la tariffa massima che ad oggi è destinata a chi ha un reddito Isee maggiore di € 31.000,00, mentre prima la stessa cifra la pagava chi superava un reddito Isee di € 21.000,00. Una rivoluzione copernicana per quanto riguarda le fasce Isee di Cornaredo. Un ringraziamento va rivolto al lavoro svolto dall’assessore Contu. Ora il nostro obiettivo sarà quello di portare 11 fasce Isee anche per la refezione scolastica, andando sempre più incontro alle famiglie del nostro territorio. Le famiglie si tutelano con atti concreti mettendole nelle condizioni migliori per poter accedere ai servizi comunali non certo con gli slogan da campagna elettorale. Questa amministrazione ha iniziato il suo corso con due atti molto importanti dal nostro punto di vista e che ci ponevamo come obiettivo per la sinistra cornaredese: il primo è stato quello di indire la gara per la riapertura del centro giovani. Permettendo di riaprire il centro nel gennaio del 2015 dopo che la giunta Bassani inspiegabilmente aveva deciso di privare il nostro territorio di un servizio a supporto degli adolescenti e che oggi ha una media di 30 presenze giornaliere. Un altro elemento distintivo è stata l’indizione del bilancio partecipativo che ha visto un coinvolgimento straordinario della cittadinanza arrivando a superare l’8% di partecipazione durante la fase finale di Pensiamocinsieme, sia nel 2016 che nel 2017 In questi tre anni le scuole del nostro territorio sono cambiate, l’amministrazione comunale ha investito milioni di euro per la sistemazione dei singoli plessi scolastici, dal rifacimento degli infissi del plesso di via Don Sturzo alla nuova pavimentazione della scuola di via Volta. Questi sono solo alcuni esempi degli interventi fatti per le scuole, per non parlare poi del grande successo ottenuto per il riavvio dei lavori della scuola superiore, che a settembre finalmente vedrà entrare 5 classi nel nuovo edificio chiudendo definitivamente una triste pagina per il nostro territorio. Si è riusciti finalmente a sistemare la pista di atletica che è stata al centro, insieme alla riapertura dei lavori della scuola superiore, della nostra campagna elettorale. Inoltre durante questi tre anni ci siamo trovati di fronte anche a delle novità inaspettate, ma che non ci hanno preso alla sprovvista. Si tratta del bene confiscato di via Vanzago. Con coraggio questa amministrazione ha deciso di diventare proprietaria del bene confiscato alla famiglia Mangeruca. Si tratta di più di 2.000 mq abbandonati. Un impegno per questa e per le future amministrazioni a lavorare perché quel luogo torni a vivere, ma soprattutto che diventi un luogo di legalità e di denuncia della presenza ndranghetista sul nostro territorio. Sarà un lavoro lungo, di risorse ne serviranno davvero tante, ma Cornaredo riuscirà in questa impresa. Pensiamo che si dovrà coinvolgere la società, a partire dalle associazioni ma arrivando al singolo cittadino. Dobbiamo definire un percorso pubblico con cui arrivare a determinare quale progetto di recupero per questo bene. C’è ancora molto da fare…. Siamo consapevoli che non siamo in grado di portare a termine tutto ciò che avevamo scritto sulle linee programmatiche per le elezioni. Questo non per mancanza di impegno ma perché molti progetti mettono in gioco vari soggetti e non sempre è semplice trovare sintesi tra loro. Pensiamo ad esempio alla viabilità e ai trasporti che sono legati ad accordi tra enti diversi (Comuni limitrofi, Città Metropolitana, Regione) oppure ripristinare sul territorio una significativa presenza di attività produttive ma che significa avviare un confronto con l’imprenditoria locale, in parte avvenuto, ma che richiede tempi e analisi precise. La politica è stata anche definita come “l’organizzazione del futuro”, pensare oggi alla città del domani. Ciò che non riusciremo a fare sarà il punto di partenza per la nuova amministrazione. Abbiamo ancora un anno, il 2018, e pensiamo che si debbano concentrare gli sforzi dell’amministrazione sui problemi più importanti e fondamentali per i nostri cittadini. Riteniamo che si debba continuare sulla strada del mantenimento dei servizi alla persona riducendo le tariffe seguendo il principio che chi ha meno paga meno e se più componenti del nucleo usufruiscono dei servizi si ha diritto a ulteriori agevolazioni. È necessario continuare il lavoro fin qui svolto per ridurre la spesa complessiva; ridurre la spesa della macchina comunale, ma non a discapito della qualità dei servizi ma razionalizzando, dove è possibile, e organizzando al meglio il lavoro. Abbiamo bilanci che purtroppo con il nuovo metodo obbligano i comuni a bloccare una grossa fetta dell’avanzo a garanzia del non riscosso, ciò significa ridurre la nostra possibilità di investire. Va fatto uno sforzo per riuscire a riscuotere il dovuto. Dobbiamo cercare di dare attuazione all’articolo 53 della Costituzione che dice “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività” e intervenire sull’addizionale IRPEF con l’introduzioni di più scaglioni. I servizi sociali sono uno dei punti più importanti del programma elettorale. Convinti che il lavoro svolto da SERCOP nella zona del rhodense sia sicuramente positiva e all’avanguardia, riteniamo però che dobbiamo impegnarci come amministrazione per un reale coinvolgimento dell’associazionismo presente sul territorio; dobbiamo comprendere le nuove esigenze e le richieste nate con la crisi economica e attrezzarci a rispondere in maniera adeguata. Sappiamo della necessità di una struttura che soddisfi la richiesta di anziani soli con gravi problemi e ridotte capacità di autonomia ma questa soluzione, oltre a essere una soluzione che, privata convenzionata o pubblica, deve rispondere in primis ai cittadini di Cornaredo sia per numero di ricovero che per costo; dovrà tener conto anche delle necessità dell’anziano che non sempre richiedono il ricovero in strutture residenziali e dare risposta alle esigenze dei familiari, riducendo il disagio e garantendo loro una vita sociale sostenibile. Nuova RSA e Centro “Il Melograno” dovranno prevedere un progetto sinergico e complementare. Nell’anno 2018 dovrà essere aggiornato il PGT2013. Abbiamo scritto nel programma elettorale che lo sviluppo previsto nell’attuale PGT rappresenta la frontiera non superabile e che in futuro lo sviluppo passasse prioritariamente attraverso il recupero delle aree già urbanizzate e zero consumo di suolo. Ribadiamo con forza tale visione e rilanciamo la definizione di una politica della casa attraverso l’individuazione di aree per l’edilizia economica popolare e di quella convenzionata, prevedendo alloggi in affitto e in housing sociale per giovani e anziani. Occorre intervenire sul centro storico per non dover assistere al suo abbandono e degrado. Vanno favoriti gli interventi di recupero anche attraverso incentivazioni sia economiche che regolamentari. Ma contestualmente va affrontato il problema della viabilità del centro cittadino che sta trovando un inizio di risposta con l’intervento fronte Filanda che recupera un’area attualmente degradata all’interno del percorso ciclopedonabile del comune. Riteniamo importante impegnarci nel sviluppare linee giuda per un progetto che se da un lato deve garantire la possibilità a chi abita nel centro di trovare parcheggio pubblico, ma avendo anche un adeguato numero di posti auto in aree private, dall’altro deve ridurre al minimo il transito e lo stazionamento delle auto privilegiando i cittadini e il percorso ciclopedonabile piazza-parco.