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Lerry Antonini
La riqualificazione di Piazza Libertà, che doveva essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione Santagostino, rischia invece di trasformarsi in un grave vulnus. Infatti i cittadini che incominciano a avere dubbi sull’intervento, anche in considerazione che per un’opera così importante non è stata promossa un’assemblea pubblica, come sarebbe stato naturale in tempi in cui la politica non restava chiusa nelle segrete stanze, per discuterne e confrontarsi. Ma così non è stato. Il bello che l’amministrazione Santagostino tiene incontri periodici a cui partecipano a malapena alcuni addetti ai lavori, ma non si è preoccupata di indire un’assemblea sul tema. Intanto non meno critici sono gli ex amministratori, di cui oggi è capofila l’ex assessore Lerry Antonini, che negli anni ’90 è stato corifeo dell’idea che le piazze di Cornaredo e San Pietro all’Olmo “più che diventare un luogo restassero un luogo”.

Una filosofia che ha ispirato la formazione “dell’attuale Piazza Libertà e del parco” e non a caso le idee progettuali sottese risultano rispondenti “all’esigenza di simmetrie e valorizzazione storica e nel contempo all’esigenza di restare luogo di una comunità”. Ma con l’intervento che si è concepito e si sta eseguendo, a suo giudizio, si sta invece andando verso una direzione opposta. “Registriamo purtroppo in questi anni -puntualizza Antonini- un preoccupante arretramento su tali impostazioni culturali e storiche e sulla progettazione di coerenti interventi di arredo urbano. Ma quel che più preoccupa -prosegue Antonini– è che tutto avviene senza il necessario confronto pubblico e la trasparenza amministrativa. Soltanto da poco, infatti, scopriamo che è già stata appaltata la realizzazione del raddoppio del parcheggio lato banca di Piazza Libertà con conseguente perdita di spazio pubblico del parco. Ciò dopo che è stato ampliato in larghezza e non in lunghezza il parco giochi.  Due scelte, queste che faranno perdere tutta l’ispirazione simmetrica della piazza e le prospettive da via Stretta verso via Brera. Un danno architettonico enorme con l’impossibilità di dare completamento ad un coerente  arredo urbano (tra l’altro già definito con un concorso di idee indetto dalla giunta Barlocchi. Conseguentemente -conclude Antonini-, noi ex amministratori e cittadini di buona volontà, che per anni abbiamo servito il nostro Comune non possiamo stare inermi dinnanzi  a tale rischio ed indiciamo una campagna di sensibilizzazione e confronto al fine di scongiurare un danno gravissimo per il nostro Comune che potrebbe snaturare l’essenza storico-architettonica di Piazza Libertà”. 

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