Tante chiacchiere e pochi fatti. Si, i giorni passano veloci, ma all’orizzonte non s’intravedono candidati e schieramenti che scaldino i cuori e mobilitino le truppe. Intanto, in attesa di conoscere la data della tornata elettorale, il nulla sembra essere la cifra del momento. Tuttavia sul campo (per ora), a dispetto di tutto, restano i candidati della prima ora, ovvero Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) e Giancarlo Lonati (Pd). Ma l’esito del 4 marzo ha reso molto fragili le loro candidature non solo per i modesti consensi raccolti dai partiti di riferimento, ma anche per le ridotte possibilità di attrarre alleati e coagulare alleanze attorno a loro. Il successo della Lega nord ha sparigliato le carte nel centrodestra tanto che ora reclama la guida dello schieramento e un proprio candidato sindaco. E stando così le cose per Garavaglia, entrato troppo presto in conclave da papa, è facile che ne esca da cardinale. La Lega al momento non ha deciso il candidato, ma si dice che Angelo Cozzi sia in pole position, anche se si vocifera che Linda Colombo possa insidiarlo nelle sue aspettative.
Lonati resta allo stato candidato, ma nel Pd c’è scontento, scetticismo e il fronte di chi non lo vuole si allarga. Lo scenario è quantomai complicato in casa democratica e non lascia immaginare nulla di rassicurante. Il gruppo di via Matteotti sta cercando di trovare alleati sia nella società civile che nelle forze politiche e si dice che abbia aperto un dialogo con i 5 Stelle. Un’eventualità che potrebbe avere un’evoluzione, ma non prima che a livello nazionale si configuri una convergenza d’intenti che lasci libertà d’azione in periferia ai pentastellati. Se nascesse un accordo potrebbe iniziare una nuova storia e cambiare il corso delle cose.
