Una singolare costante sembra accompagnare la casa anziani che è destinata a sorgere in via Adamello in San Pietro all’Olmo. Ovvero la Rsa torna puntualmente in auge quando la legislatura volge al termine e i tempi per intervenire sono inevitabilmente ridotti e condizionati. Era accaduto con l’amministrazione Croci che pure aveva avuto l’idea di realizzarla, poi con l’amministrazione Bassani e adesso con la giunta Santagostino. Un curioso denominatore comune che si presenta da più di 20 anni, ma tant’è. Tuttavia oggi rispetto al passato l’amministrazione comunale è nelle condizioni di indire la gara per cedere l’area (6.250 mq con un valore di mercato di 516.540 euro), realizzare e poi gestire la Rsa. I tempi, se non interverranno variabili da scompaginare i piani, ci sono per venire finalmente a capo dell’operazione e consegnare alla comunità il servizio.
Intanto in municipio sulla scia della relazione conclusiva della dottoressa Laura Falcone volta ad analizzare i costi di gestione della Rsa e le possibili soluzioni hanno approvato la convenzione e il disciplinare di gara per procedere all’alienazione di parte del terreno di via Adamello mediante asta pubblica con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Una misura propedeutica alla realizzazione vera e propria della residenza socio sanitaria. L’amministrazione comunale si riserva almeno 20 posti per i residenti e 5 posti per anziani assistiti dai servizi sociali comunali.
