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Nessuno si meraviglia, nessuno più scandalizza se vengano compiute infrazioni e irregolarità. Sembra che tutto sia tremendamente normale. Troppo, però, per il consigliere comunale Ruggiero Delvecchio (Forza Italia). Infatti non gli è andato giù  che il responsabile di Mantova ambiente si sia giustificato per l’andamento deficitario del conferimento e del recupero del materiale ferroso alla piattaforma ecologica comunale con un’inquietante “questione di vita o di morte”Ed è lui stesso a dar conto della vicenda che è andata in scena in commissione bilancio e ambiente. “La scioccante affermazione è stata proferita dal responsabile di Mantova Ambiente durante l’esame in commissione bilancio e ambiente tenutasi lo scorso lunedì 26 in presenza delle forze politiche e del sindaco Sara Santagostino.
La risposta è stata proferita alla mia domanda circa l’andamento deficitario del conferimento e del recupero del materiale ferroso alla piattaforma ecologica del nostro Comune. Cercando di approfondire chiedendo i dovuti chiarimenti siamo stati informati che esiste una sorta di ‘accattonaggio e relativa appropriazione’ dei materiali ferrosi e non da parte di persone non autorizzate né a stazionare nel sito comunale né tantomeno ad appropriarsi di questi materiali. Ne consegue che per il ‘quieto vivere ed operare’ da parte del personale di Mantova Ambiente, questo andazzo viene tollerato in spregio delle norme e dei regolamenti. Alla presenza del sindaco, autorità apicale di pubblica sicurezza, la denuncia di una simile violazione non ha determinato nessun sussulto o quanto meno una richiesta o segnalazione di denuncia formale di quanto appreso. Sicché dobbiamo rendere noto ai cittadini che esiste una sacca di illegalità e di illegittimità, che si annida presso il centro di raccolta rifiuti e che per il momento in modo incredibile, nessun provvedimento radicale è stato preso per stroncare questa grave anomalia. Nelle prossime occasioni istituzionali non faremo mancare una interrogazione in consiglio comunale, ma rimane comunque un fatto grave che per chissà quanti anni tale situazione sia stata tollerata come questione ‘di vita o di morte’ per consentire il quieto e normale operare degli addetti, essendo diversamente impediti a far rispettare le regole presso l’area ecologica. Qualora nel breve termine nessuna iniziativa verrà presa da parte dell’amministrazione, non potremo che fare esposto denuncia alle autorità competenti di quanto siamo venuti a conoscenza da parte del responsabile territoriale di Mantova Ambiente, in presenza di altre forze politiche e soprattutto del sindaco attualmente in carica”.

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