Non so se la lottizzazione si sarebbe potuto bloccare ma immagino quali sarebbero state le conseguenze economiche a carico del Comune di Vittuone a causa di un blocco della lottizzazione. L’amministrazione Bagini di fatto modificò invece la convenzione per utilizzare l’equivalente del valore del nuovo magazzino comunale di 1,5 milioni, in opere pubbliche alternative ritenute più utili per Vittuone: riasfaltature strade, potature alberi, nuovi loculi al cimitero e lavori di manutenzione straordinaria nelle scuole. Inoltre fu previsto un primo lotto di lavori per rendere usufruibile il parco della Villa che doveva essere sistemato direttamente dal Comune mentre la Villa è a carico dei lottizzanti, come da deliberazione CC n.16 del 29.04.2013. Precedentemente, nel giugno 2012, poco dopo il suo insediamento, l’amministrazione Bagini aveva accettato la richiesta di prorogare di 18 mesi la costruzione del nuovo magazzino comunale in quanto non più urgente (la costruzione della cittadella scolastica era tramontata e quindi non era più necessaria la demolizione dell’attuale magazzino di via Volontari della Libertà). Successivamente, nel 2015, l’amministrazione Bagini, con una propria delibera condivisa anche dalla Provincia, decise di portare a Vittuone il bosco per la compensazione ambientale, previsto in lottizzazione a Robecco. Non è vero che l’allora opposizione di centro-sinistra non ebbe niente da obiettare sulle fideiussioni quando Tenti portò in consiglio l’affare Villa Venini-Tecno In nel 2008. Premetto in questo caso che l’allora maggioranza mi cacciò dal consiglio (sono rientrato a seguito di sentenza della Corte d’Appello a me favorevole con condanna di spese per l’amministrazione di allora) e quindi non partecipai alla approvazione della lottizzazione. Comunque il centro-sinistra, e questo è dimostrabile con atti pubblici, in tutte le convenzioni, compreso quella del Destriero, chiedeva di avere dai lottizzanti delle fideiussioni bancarie, facilmente escutibili, in sostituzione di quelle assicurative. Richiesta mai accolta dalla maggioranza. Per di più, le fidejussioni non sono allegati della delibera di lottizzazione, ma vengono gestite dai tecnici e quindi l’opposizione non conosceva nemmeno quali fossero le fideiussioni presentate. Non è vero che l’ex sindaco Fabrizio Bagini concesse una proroga di ulteriori tre anni a Tecno In sulla data di scadenza della convenzione. La proroga di tre anni di tutte le convenzioni di lottizzazione sono state concesse a seguito di una legge nazionale per venire incontro alla crisi che ha colpito anche il settore immobiliare; il legislatore ha introdotto disposizioni volte ad ampliare le tempistiche previste per il completamento degli interventi edilizi già programmati. “Proroga ad ampio raggio per i termini indicati nelle convenzioni di lottizzazione stipulate fino al 31 dicembre 2012. …. disposizioni contenute nel decreto “del fare” (DL 69/2013, convertito dalla Legge n. 98/2013). Naturalmente questo non è che il mio primo intervento a riguardo della vicenda della Villa Venini.
L’ex assessore Enrico Bodini sulla scia delle indiscrezioni che la discussione in consiglio comunale su Villa Venini potrebbe svolgersi a porte chiuse e per di più di notizie inesatte che circolano ha ritenuto intervenire sulla vicenda che ritiene di ben conoscere almeno fino al 2015. E in questa nota che ricevo e pubblico dà conto della sua versione. Ricordo anche che parte della storia della Villa Venini può essere letta su un capitolo del libro da me pubblicato: “Un paese da difendere – Vittuone 2007-2012” già su mia pagina FB dal 16 febbraio di quest’anno. In questa mia prima puntata contesto quanto letto su un settimanale e preciso: Non è vero che nel 2012, l’ex sindaco Fabrizio Bagini, bloccò tutto modificando la convenzione. La convenzione era già stata firmata nel febbraio 2009 e il nuovo PGT, approvato nel 2011, di fatto legittimava tutta l’operazione.
