Il Partito democratico non le manda a dire alla nuova compagine politico-amministrativa, guidata da Elena Comerio, e attacca a muso duro.
«Sono passate due settimane dalle elezioni amministrative che hanno visto la vittoria della neo sindaca Elena Comerio, appoggiata da una lista che ha raggruppato tutti i partiti del centrodestra (supporter di Vannacci inclusi). Eppure, dal Comune tutto tace. Se non fosse per il blog “La Voce di Vittuone”, da sempre sostenitrice del centrodestra vittuonese, i cittadini non sarebbero nemmeno stati informati dell’inizio dei lavori di rimozione della pensilina per biciclette in stazione.
Mentre in tutti i Comuni in cui si sono svolte le elezioni le giunte sono già operative, a Vittuone il Comune è immobile perché la sindaca non ha ancora assegnato le deleghe ai futuri assessori. Certo, ne darà comunicazione al consiglio comunale giovedì 11 giugno, alle 21, ma nel frattempo avrebbe potuto firmare un decreto di nomina per deliberare i primi atti di giunta.
Invece, come era prevedibile, la fame di poltrone è parecchia e la sindaca ha il suo bel da fare a soddisfare gli appetiti di tutti gli scalpitanti membri della lista. A questo si aggiunga anche la presenza (ingombrante) dell’ex sindaco Tenti, assessore e vicesindaco a Magenta, che ha voluto a tutti i costi candidare Comerio. E d’altronde in queste due settimane si è visto più lui in Comune di tutti gli altri consiglieri. Persino alle celebrazioni del 2 Giugno la sua presenza si è fatta notare (così come si sono notate certe assenze tra i consiglieri di maggioranza).
Così, mentre Comerio (o dovremmo forse dire Tenti?) decide a chi assegnare le poltrone pur di non suscitare i primi malcontenti, gli uffici restano immobili, portando avanti l’ordinaria amministrazione in attesa di sapere chi saranno i nuovi assessori a cui rivolgersi. Sono stati però avviati i lavori di rimozione della pensilina alla stazione citati poc’anzi. Ma se una giunta ancora non c’è, chi ha deciso questi interventi? Con quali atti? Insomma, tra un litigio e l’altro, la nuova amministrazione sta combinando i primi pasticci e, ne siamo certi, non saranno gli ultimi».
