La proposta di Paolo Fagnani, partigiano ambientale e pacifista come ama definirsi, di moderare il confronto pubblico fra le due candidate alla guida del municipio è stata snobbata. Ma, al di là dell’iniziativa di Fagnani, neppure l’invito della sindaca uscente Laura Bonfadini (centrosinistra) all’altra candidata Elena Comerio (centrodestra) di confrontarsi davanti ai cittadini, a quanto pare, ha trovato, al momento, riscontro. Un confronto pubblico che Comerio e la sua lista probabilmente preferiscono evitare, consapevoli che non sarebbe stato vantaggioso.
Intanto Fagnani spiega che ha raccolto le istanze dei cittadini di entrambi gli schieramenti, ha elaborato una proposta di un confronto da svolgersi nella sala comunale, in cui a ogni candidata sarebbero state poste 8 domande, sommate a quelle dei cittadini presenti. Il suo compito sarebbe stato quello di moderatore. Ma – aggiunge – che sinora non ha ricevuto risposte, se non tiepide accoglienze. Le candidate, a suo dire, probabilmente hanno paura e si sono chiuse nelle loro fortezze. Dimenticandosi – prosegue – che il dibattito politico è un processo fondamentale nelle democrazie moderne, essenziale per confrontare idee e visioni diverse, arricchire la cultura civica e sostenere la partecipazione democratica.
Il dibattito – sottolinea – legittima il confronto di idee, rafforza la relazione tra cittadini e istituzioni. Ma, a suo giudizio, le due candidate non si rendono conto che rinunciando al confronto concorrono al declino della vita pubblica tanto che a Vittuone molti elettori si stanno sempre più convincendo del degrado in cui è precipitata. La politica in cui credo è quella fatta di confronto, dialogo e partecipazione.
