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Non ci sta l’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Laura Bonfadini, che l’opposizione sulla piscina comunale e il centro sportivo “Mike Bongiorno” faccia ricostruzioni strumentali e poco coerenti con la realtà dei fatti.

E in questa nota che ricevo e pubblico, l’amministrazione comunale prova a definire, dal suo punto di vista, i veri contorni della vicenda che tanto in questi giorni è attenzionata dall’opinione pubblica

La verità è semplice: il tema della piscina è complesso e richiede responsabilità amministrativa, sostenibilità economica e una visione seria del futuro degli impianti sportivi di Vittuone.

Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione già difficile, una piscina con criticità tali da non avere mai ottenuto il collaudo definitivo dell’impianto.

Una situazione estremamente complessa, aggravata da problemi tecnici, strutturali ed economici irrisolti, tanto che il gestore già nel 2018 aveva quantificato in oltre 821.300 € glininterventi necessari per affrontare le criticità e procedere con il collaudo. A questo si aggiungeva nel 2022 una richiesta al Comune di circa 200000 € l’anno dal 2023 al 2038 per sostenere le spese energetiche dell’impianto aumentate enormemente dopo la pandemia e dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

È bene chiarire un altro aspetto: i ristori Covid previsti nel 2021 per gli impianti natatori erano destinati principalmente ai soggetti gestori delle piscine, alle ASD/SSD e a chi sosteneva concretamente i costi di gestione dell’impianto. Non erano contributi automatici destinati ai Comuni per risolvere strutturalmente il problema della piscina.

Provare oggi a raccontare che “bastava chiedere i fondi” significa semplificare volutamente una questione molto più complessa.

Durante l’incontro dell’11 giugno 2024 nel quale uno dei soggetti proponenti il Partenariato Pubblico Privato illustrava il progetto, l’allora assessore Comerio aveva espresso forti perplessità sui costi e sulla sostenibilità economica della piscina. Perplessità che sono state più volte esposte a diversi membri della maggioranza. Sostenere il contrario significa mentire.

Oggi Comerio, candidata sindaca con la lista di centrodestra, vuole fare credere ai cittadini di Vittuone di avere la soluzione in tasca per la riapertura della piscina. Se davvero è tutto così semplice, perché non ha avanzato le sue proposte quando era in giunta? Dovrebbe inoltre spiegare ai cittadini perché fino a poco tempo fa era contraria a investire fondi comunali per la riapertura della struttura e ora invece è a capo di una lista che ha fatto del rilancio della piscina il proprio cavallo di battaglia.

L’attuale maggioranza ha affrontato sin da subito questo tema con responsabilità:

 una piscina non si riapre con gli slogan

 servono investimenti importanti

 serve una gestione economicamente sostenibile

 servono risorse certe per garantire continuità nel tempo

 servono numeri veri e non promesse elettorali

Per questo la maggioranza ha scelto di lavorare a una visione più ampia e strutturata del sistema sportivo cittadino. È stato infatti trovato un accordo complessivo sul recupero e sulla valorizzazione del centro sportivo Mike Bongiorno all’interno di una progettualità più ampia che coinvolge anche il centro sportivo e, più in generale, il sistema degli spazi sportivi epubblici del territorio, come dimostrano anche la realizzazione dell’area sportiva del Parco dello Sport e quella di Don Sironi.

Una visione complessiva degli spazi di Vittuone costruita non con interventi spot o annunci dell’ultimo momento, ma attraverso programmazione, sostenibilità e investimenti concreti.

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