Ricevo e pubblico questa nota della lista “Uniti per fare”, che racconta la sua (presunta) verità sulla vicenda della piscina.
Sulla vicenda della piscina comunale è arrivato il momento di dire le cose come stanno, senza mistificazioni né operazioni di comodo. Il centro Mike Bongiorno, fino al 2020, era aperto e garantiva un servizio efficiente, apprezzato e sostenibile sotto ogni punto di vista. La verità è una sola: il percorso virtuoso della piscina è stato interrotto dal 2020. Tutto il resto è propaganda. La Giunta Bonfadini non ha neppure considerato i ristori previsti dal PNRR per dare sollievo al gestore; bensì, dal 29 luglio 2022, è tornata in possesso dell’impianto, utilizzando risorse pubbliche dei cittadini per ottenere le chiavi della struttura. Da allora? Nulla. Nessun progetto, nessuna visione, nessuna idea concreta per il futuro, solo silenzi, rinvii e una totale incapacità di affrontare la riapertura.
Oggi assistiamo all’ennesimo tentativo maldestro di ribaltare la realtà: la lista Bonfadini, sfilacciata e inconcludente, che, dopo sei anni di immobilismo assoluto, con l’aggiunta di candidati che di Vittuone hanno sentito parlare solo su Google Maps, prova a vendere come novità ciò che non è stata capace di realizzare durante tutto il proprio mandato.
Elena Comerio ha più volte sollevato il problema del centro Mike Bongiorno chiuso, evidenziando come la maggioranza non fosse coesa su una scelta comune. Tanto è vero che queste sono le motivazioni che il sindaco scrive alla dottoressa Comerio per estrometterla dalla maggioranza: “Considerato che le posizioni assunte più volte dall’assessore Elena Comerio rispetto alle decisioni assunte in giunta minano la sinergia e il sereno lavoro della giunta stessa, pregiudicando gli obiettivi che l’amministrazione comunale intende portare a compimento”.
Oggi il centro Mike Bongiorno è chiuso per volontà del sindaco stesso. La dottoressa Comerio è stata estromessa dalla maggioranza perché lottava per posizioni opposte che volevano la riapertura della struttura. La piscina comunale è un patrimonio della comunità e non può essere ostaggio dell’incompetenza amministrativa e della propaganda politica. Servono decisioni, competenza e serietà. Tutto ciò che, fino ad oggi, questa amministrazione ha dimostrato di non avere.
Uniti per Fare continuerà a denunciare con forza questo fallimento e si ripropone di prendere seriamente la questione e, in modo costruttivo, far partire l’iter per la riapertura della struttura.
