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Claudio Zenaboni

Confusione a iosa e disinvoltura. Sì, secondo Forza Italia, nell’ultimo consiglio si è assistito a una gestione approssimativa ed imbarazzante della seduta. Su tutte è spiccato il ritiro della surroga del consigliere dimissionario avvenuta senza votazione e tra l’altro con forti dubbi che il punto non potesse essere rinviato. “Tant’è, dato che in questa legislatura -puntualizza il coordinatore comunale azzurro Claudio Zenaboni-, ne abbiamo viste così tante che oramai non ci si stupisce più di nulla. Certo è che ancora una volta i diritti di tutti i consiglieri, anche quelli di maggioranza, sono stati nuovamente calpestati”. Secondo gli azzurri, a questo punto qualcuno dovrebbe prendere atto delle sue responsabilità e trarne le dovute conseguenze. Non solo. Sono rimasti stupiti da alcune dichiarazioni una su tutte quelle del vicesindaco su cui abbiamo forti dubbi che abbia compreso la differenza tra la gestione della Rsa di Vittuone rispetto a quella di Magenta. La Rsa di Vittuone non è una partecipata del Comune, come quella di Magenta, ma privata con cui il Comune ha una convenzione.
“Come può -attacca Forza Italia-, dopo tutti questi anni in cui Restelli ha ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali, non sapere ancora quale differenza comporta? Capiamo il perché da tre anni ad oggi molti problemi siano ancora rimasti irrisolti. Suggeriamo di cominciare a leggere le normative e instaurare un dialogo serio e costruttivo tra pubblico e privato rispettando i ruoli senza sconfinarli perché la gestione non è del Comune, ma del privato. Fare l’assessore ai servizi sociali vuol dire leggere, studiare e comprendere le normative per poi applicarle nelle scelte politiche. Altrimenti è inutile parlare di convenzioni se poi non si conosce la struttura giuridica dell’interlocutore. Se poi l’assessore preferisce fermarsi all’intrattenersi con i suoi “assistiti”, come gli piace chiamarli; beh, questo non è fare l’assessore è fare volontariato sociale”. Tuttavia Forza Italia si sforza di sperare in un’amministrazione che sia in grado di cogliere i veri bisogni del paese e abbia anche il coraggio delle proprie scelte. Oggi questo, non lo vede. Come forza politica dichiara di rimanere aperta al dialogo e al confronto con tutti quelli che, come essa, hanno un’idea di paese, sanno amministrare e vogliono lavorare per creare quelle sinergie affinché si realizzi. La sua -precisa- è una ferma posizione da cui bisogna sempre prima partire con dei contenuti e da un chiaro programma amministrativo. Oggi vede molti cambiamenti, il consiglio comunale non è per nulla costruttivo e a ogni seduta diventa sempre più un passaggio formale per approvare delibere. Oggi -conclude- c’è una sola figura che può cambiare, se lo vuole, questa situazione ed è il sindaco Zancanaro.

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