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“Tutto per il popolo, niente dal popolo”. Sì, questo era il motto non confessato dei cosiddetti sovrani dispotici illuminati nell’età dei lumi (XVIII secolo) e che, a sentire Sinistra di Sedriano, è perfettamente calzante con l’opera della giunta, guidata dal sindaco Angelo Cipriani. Infatti -spiega- quasi tutti i provvedimenti passano esclusivamente in giunta e vengono approvati nelle solite stanze chiuse, limitandone la visibilità e la doverosa informazione ai cittadini. Il guaio, a suo giudizio, è che le opere non sono granché utili alla comunità e per di più molto onerose. Insomma l’impegno economico non vale il beneficio. E quel che peggio, a suo dire, a volte presentano delle sorprese. “La realizzazione della costosissima (70 mila euro) ed inadatta super recinzione alta più di due metri del grande ‘parco delle Scuole’ di via Fagnani con soli tre ingressi, che di fatto non ‘recinge’ proprio nulla in quanto il parco era (e rimane) aperto giorno e notte.
Se il sig. Cipriani, vista la sua incompetenza sull’argomento, avesse chiesto qualche opinione, avrebbe scoperto che con un terzo di quella cifra avrebbe ottenuto il medesimo risultato”. Non solo. “Lo spostamento (poi attuato) dell’esistente area cani e del progetto di realizzazione di una doppia pista ciclo/pedonale (al momento ancora fermo) nel centro cittadino che prevederebbe un circuito in via De Amicis, passando per via Mazzini e via Pessina, con cambio del senso unico in via Volta, a insaputa di tutti. Dalle facce basite e incredule viste nei consigli comunali, ci viene da pensare che nemmeno gli addetti alla gestione comunale eletti dai cittadini (specie quelli di minoranza) fossero al corrente delle decisioni prese dalla giunta comunale e che le abbiano apprese così come noi. Probabilmente, nemmeno portate nelle apposite commissioni”. E i cittadini? Sommariamente informati ‘a decisioni assunte’ a riprova che della loro opinione non importa granché in municipio. E come se non bastasse, secondo SdS, le opere “somigliano molto, anzi moltissimo, a delle cambiali prossime alla scadenza pagate, come sempre, con il denaro di tutti i cittadini”.

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