La sindaca Laura Bonfadini è intervenuta per fare chiarezza una volta per tutte sulla nomina del nuovo assessore essendo circolate ricostruzioni creative. E puntualizza:
In consiglio ho detto una cosa soltanto: le deleghe erano revocate all’assessore Cassani e in quel momento erano in capo a me. Non ho mai dichiarato che le avrei tenute fino a fine legislatura. Non ho mai detto che non avrei nominato nessuno. Non ho mai fatto promesse o marce indietro. Il resto è fiction politica dell’opposizione.
Quanto alla “nomina lampo”, sarebbe quasi divertente se non fosse triste: prima si lamentano perché serve un assessore subito, poi si lamentano perché l’assessore arriva subito.
Decidetevi: volete l’efficienza o volete lamentarvi?
E poi la questione più comica: l’idea che un assessore debba per forza essere “vittuonese doc”. Le competenze non stanno nel CAP, stanno nella testa.
E noi abbiamo scelto una persona competente, preparata e capace di lavorare nell’interesse del Comune.
E lo dico con chiarezza: proprio perché non è di Vittuone (Santo Stefano è a un chilometro…), l’assessore Gini è completamente estraneo a tutte le pregresse questioni locali.
E questo, in un settore delicato come l’urbanistica, è un vantaggio enorme: permette di lavorare con serenità, equilibrio e imparzialità.
Noi lavoriamo per dare risposte ai cittadini.
Altri lavorano per creare polemiche che durano un giorno e non lasciano traccia.
Noi continuiamo. Loro parlano.
