Non ha peli sulla lingua Alfredo Di Lisa, dopo l’ultimo consiglio comunale. Più caustico che mai il politico socialista di lungo corso si è cimentato in un’analisi tagliente che non lascia scampo all’opposizione per come, a suo giudizio, si è comportata nell’ultimo consiglio comunale. “Ho assistito – spiega Di Lisa – a un dibattito che definire sconfortante è poco. Se qualcuno avesse voluto uno spettacolo degno di un’assemblea politica seria, sarebbe rimasto deluso. Se invece cercava un esercizio di improvvisazione mal riuscita, avrebbe trovato pane per i suoi denti”. E poi trova che l’opposizione abbia dato vita a uno spettacolo imbarazzante. Ecco la sua analisi che certamente farà discutere.la.
DELVECCHIO (FI): LOGORROICO SENZA COSTRUTTO
“Prendere la parola è importante, ma riempire il tempo parlando solo perché si deve parlare non è sinonimo di qualità. Delvecchio è logorroico, si dilunga senza dire nulla di concreto. A volte sembra che parli più per abitudine che per reale necessità.”
SAVERINO E GUIDA: TURISTI DEL CONSIGLIO
“Saverino e Guida? Sembrano turisti capitati per caso. Quando intervengono, lo fanno spesso a sproposito, sbagliano e – cosa ancora più grave – si limitano a copiare interventi già fatti da altri, dimostrando di non avere alcuna reale preparazione. Un contributo politico così inconsistente non è degno di chi dovrebbe amministrare la città.”
STRINGARO: LA PROFESSORINA CHE SBAGLIA TUTTO
“E che dire della Stringaro? Quando era assessore amava fare la professorina, oggi invece sbaglia sistematicamente tutti gli emendamenti. Un tempo impartiva lezioni, ora dovrebbe prenderne qualcuna su come si preparano i documenti prima di presentarli in aula. Una pessima figura per chi si proponeva come modello di competenza.”
A SINISTRA? SI SALVA SOLO RUBAGOTTI
“Nel panorama della sinistra salvo solo Fabio Rubagotti, l’unico che sembra avere contezza di ciò che accade. Gli altri consiglieri, purtroppo, sono delle comparse. Ma attenzione: non comparse di un film d’autore, bensì di un film dove gli attori non sono professionisti, ma presi direttamente dalla strada. Posso almeno riconoscere loro un merito: sanno leggere ciò che viene consegnato loro. Alle elementari verrebbero promossi per la buona capacità di lettura, ma in un consiglio comunale serve ben altro”.
CONCLUSIONI: UNA POLITICA CHE MERITA DI PIÙ
Di Lisa conclude con un’amara riflessione: “I cittadini meritano un consiglio comunale fatto di competenza, non di improvvisazione. Se questa è la classe politica che dovrebbe governare Settimo Milanese, non c’è da stupirsi se la fiducia nella politica continua a calare.”
