Il consigliere comunale Jacopo Marchesi (Pd), chiamato in ballo dal primo cittadino sull’emergenza abitativa dei giovani, non ha perso tempo per rispondere a stretto giro di posta. “Leggo con amarezza – obietta Marchesi – il post del sindaco D’Urbano, in cui vengo accusato di “[non] dire la verità fino in fondo”, di “fare politica sulla pelle dei giovani che fanno fatica a trovare una casa”, di “alterare i fatti” e di “pubblicare video mistificatori. Vorrei innanzitutto ricordargli che io stesso sono uno di quei giovani che, in futuro, rischierà di incontrare difficoltà nel trovare una casa a Cornaredo. Non faccio politica sulla loro pelle: faccio politica anche sulla mia di pelle, perché voglio che un domani tanti altri giovani non siano costretti ad andarsene dai luoghi in cui sono nati e cresciuti.
In secondo luogo, mi chiedo quali siano le presunte informazioni mistificatorie contenute nel mio video (viene il dubbio che non sia stato realmente visto fino in fondo):
– è forse falso affermare che esiste un’emergenza abitativa per i giovani? Purtroppo no.
– è forse mistificatorio dire che il Comune di Cornaredo non abbia partecipato al bando? È evidente di no.
Quanto al merito del bando, ne abbiamo già discusso in consiglio, ne ho già parlato nel video (quasi due settimane fa!!) e ne riparleremo alla prossima riedizione dello stesso (alla quale, vivaddio, forse parteciperete). È chiaro che ne diamo un’interpretazione diversa: io avrei partecipato già questa volta, adottando una lettura più ampia dei criteri di ammissione e sfruttando al massimo il tempo disponibile. A questo punto non mi resta che sperare che il prossimo bando conceda più tempo!
In ogni caso rivendico a gran voce l’interpellanza, rivendico i miei interventi in consiglio sul tema e confermo quanto detto nel video, nonostante post come questi che di certo non mi faranno passare la voglia di lottare per i giovani.
Al massimo, mi lasceranno con un po’ di amarezza… In consiglio comunale a domanda sulla partecipazione del comune di Cornaredo alle strategie tematico territoriali e al fondo perequativo non è stata data una risposta netta…”.
