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Quando la burocrazia, che per antonomasia è inefficiente e lenta più di una lumaca, si traveste da velocista e finisce per l’improvvisa solerzia di produrre effetti surreali. Sì, come quelli che si sono ritrovati a vivere i malcapitati utenti del centro anziani di via Marietti 8 per via della sua formidabile lungimiranza. Infatti è riuscita a partorire l’idea brillante di bloccare prima del tempo necessario ogni attività nel centro anziani per eseguire la certificazione prevenzione incendi (CPI). Risultato? Da oltre una settimana gli iscritti per fare la ginnastica dolce o ballare la domenica o altre attività sono costretti a spostarsi nell’aula consiliare. Si potrebbe obiettare  che traslocare per qualche ora in uno spazio adiacente non sarebbe un gran problema? Invece sì, perché occorre spostare le sedie, poi riportarle e per di più non sono leggere come una piuma. Una fatica non proprio trascurabile per persone di una certa età. Un esercizio non proprio agevole per i 65 utenti. Ma tant’è per una misura che poteva tranquillamente aspettare, visto che tuttora nessun intervento è stato eseguito. Perché tanta fretta e senza minimamente pensare agli effetti che avrebbe prodotto il prolungato inutilizzo dei locali del centro? Era così complicato raccordare a stretto giro di tempo il blocco delle attività e l’esecuzione della CPI? Gli amministratori ci sono, ci fanno o lasciano fare? O la burocrazia è fuori controllo avendo trasformato la Legge Bassini in una corsia a senso unico? Certo è che gli utenti sono molto contrariati, arrabbiati, delusi e per di più non riescono a capire come si sia potuto prendere un provvedimento così strampalato da non tenere conto delle esigenze dell’utenza. L’opposizione si occupa di altro, dei massimi sistemi e non s’accorge dei problemi con cui è alle prese l’associazionismo, i cittadini.

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