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Le numerose segnalazioni di cittadini contrariati per la pipì dei cani sui muri hanno convinto l’amministrazione comunale a intervenire per contrastare il malvezzo che causa inconvenienti igienico-sanitari. Infatti il sindaco Marco Re ha emesso in via sperimentale, in vista di una prossima modifica regolamentare, un’ordinanza che punisce i trasgressori con multe da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro. Una misura drastica, ma necessaria per scongiurare simili comportamenti, che, oltre a pregiudicare il pubblico decoro e a deturpare muri, angoli degli stabili e marciapiedi e a rilasciare sgradevoli odori persistenti per le strade in particolar modo nei periodi di scarse precipitazioni, possono anche essere causa di potenziali pericoli di natura igienico-sanitaria. Pertanto è fatto divieto assoluto di consentire ai cani di urinare: sui monumenti (a titolo esemplificato e non esaustivo): statua del Seminatore, affresco di San Francesco, portali di ingresso della piazza del Seminatore); sugli edifici di culto; sugli edifici pubblici; all’interno dei porticati e nelle aree esterne prospicienti gli stessi; sui portoni di ingresso e degli accessi degli edifici privati e comunque ad una distanza non inferiore a 2  metri dagli stessi; sui portoni di ingresso e sulle vetrine degli esercizi commerciali privati e comunque ad una distanza non inferiore a 2 metri dagli stessi. Tuttavia l’amministrazione comunale si ripromette di intraprendere ulteriori provvedimenti atti a garantire l’igiene, la vivibilità e il decoro di tutto il territorio comunale in quanto visto che l’art. 46 dell’attuale regolamento di polizia urbana appare non sufficiente ad assicurare la necessaria salubrità e decoro del territorio. Intanto l’ordinanza ha efficacia da adesso sino al prossimo 21 settembre.

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