La vicenda sul plagio della vicesindaca Annamaria Garofalo del libro storico su Sedriano di proprietà del Comune, che pure è seria, si colora di involontaria comicità. E già, perché in vista della discussione (29 maggio) in aula consiliare della mozione dell’opposizione sulla revoca delle deleghe a Garofalo, il sindaco Marco Re con la giustificazione che nella “corrispondenza intercorsa tra il dottor Comincini e il Comune non si fa riferimento alcuno a immagini, ma soltanto a testi” invita i proponenti “di fornire il materiale fotografico del quale si contesta la pubblicazione”. Una richiesta singolare che è più spia di un tentativo di svicolare dalla difficoltà di difendere l’indifendibile che altro. La risposta dei sottoscrittori della mozione (Alfredo Celeste, Massimiliana Marazzini e Donatella Barini) non si è fatta attendere, anche se si dichiarano molto stupiti dalle argomentazioni addotte dal primo cittadino. Ecco le loro puntualizzazioni:
1). Il contenzioso tra il dottor Comincini e la signora Garofalo non ci riguarda, se non per le eventuali conseguenze per la pubblica amministrazione che rappresentiamo.
2). Esiste, invece, e questo ci riguarda, un contenzioso tra il Comune di Sedriano e il vicesindaco come da solida documentazione agli atti, a causa della indebita e illegittima pubblicazione di parti del libro storico, proprietà comunale, sul sito privato “Guide Art” della signora Garofalo e, dal novembre 2021 del vicesindaco Garofalo, rimosse solo il 23 novembre 2022 in conseguenza della comunicazione pari data del signor Prefetto di Milano.
3). Lei ci vuol far credere che, durante un lungo periodo di confronto e discussione nei consigli comunali succeduti, non abbia avuto accesso al sito per verificare le nostre rimostranze o la sua collaboratrice non si sia adoperata per questo? Testi e foto, naturalmente, erano ben visibili e tra l’altro le puntate di “Guide Art” le sono state segnalate con precisione dal dottor Comincini già nel novembre scorso, oltre che precisate da noi durante la precedente mozione di richiesta di revoca della delega.
4). Comunque, per aiutarla, le inviamo in allegato quanto da lei richiestoci, ovviamente ripreso dal sito incriminato (potrà constatare lo “screenshot” ultimo del 22/11/2022 prima della rimozione).
5). Un’ulteriore domanda legittima e semplice: perché lei omette di chiedere al suo vicesindaco quanto è nella sua disponibilità e invece pretende di ottenerlo dall’opposizione? A sua volta Garofalo, come vicesindaco e trattandosi di un diritto del Comune, dovrebbe sentire l’obbligo, non solo morale, di collaborare spontaneamente nell’accertamento dell’illecito e del danno conseguente.
Il suo rifiuto equivale ad anteporre il proprio interesse a quello del Comune e di conseguenza a porsi in conflitto di interessi, obbligando il sindaco a trarne le conseguenze già, comunque, maturate da tempo.
Ecco le foto a confronto:





