Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

“Settimo Milanese non è una proprietà di alcune persone o di un segretario di partito. Devono essere i settimini, spero, a decidere chi candidare e chi sostenere, magari non in un bar della cooperativa, ma con una consultazione democratica”. Alfredo Di Lisa, esponente del Partito socialista, esce allo scoperto e lancia le primarie nel campo riformista del centrosinistra in modo che siano i cittadini e non le segreterie dei partiti o le consorterie di potere a scegliere il candidato sindaco. Un sasso nello stagno nella speranza di invertire una tendenza e cambiare una pratica sempre uguale a se stessa. “In questi anni -afferma Di Lisa– abbiamo condiviso molte idee e programmi per la nostra città e tra alcuni consiglieri di maggioranza si è creato un clima di amicizia e solidarietà che dovrebbe portare a un progetto vincente per le amministrative del prossimo anno. Progetto vincente se su Settimo Milanese decideranno i settimini, senza inserire la città nei giochetti politici regionali o cooperativistici, scegliendo il candidato sindaco con le primarie. Settimo Milanese ha bisogno di un candidato serio e preparato, che abita in città e la vive, che conosce i problemi e ha un rapporto popolare con la gente. Un candidato che dia alla città una prospettiva di governo di almeno dieci anni e che non consideri la carica di sindaco un ripiego o un trampolino di lancio per cariche più ambite. Sarà il caso di raddrizzare la schiena e alzare la voce una volte per tutte. Invito quindi il Partito Democratico nella persona di Cazzaniga e il Terzo Polo nella persona di Lupaccini di sedersi al tavolo e organizzare insieme le primarie per dare voce alla gente”.

Lascia un commento