L’integrazione viene invocata a ogni piè sospinto, ma non è un percorso semplice e attuabile. Certo la volontà non manca, ma per concretizzarsi compiutamente bisogna che le parti si ritrovino per così dire sulla stessa lunghezza d’onda, abbiano un progetto unitario che mobiliti in un unico verso energie, intelligenze, spirito e cuore in un movimento circolare, ovvero dare, ricevere e restituire. Un esempio in tal senso e di cosa significhi integrazione proviene da “Le donne e le maestre del corso di italiano del Comune di Sedriano”. In questa riflessione che hanno prodotto e che Stataleforum raccoglie e pubblica raccoglie c’è il senso profondo della comunità che sa accogliere e crescere. “Siamo un gruppo di donne. Donne che stanno crescendo insieme, imparando insieme. Donne diverse per provenienza, cultura, lingua e abitudini. Donne giovani e donne più avanti negli anni. Alcune allieve, altre maestre… Talvolta le maestre diventano allieve perché l’apprendimento è reciproco: chi dà riceve e chi riceve dà. Accogliendo la richiesta da parte dell’amministrazione comunale di una nostra partecipazione all’8 marzo, ci siamo confrontate per capire cosa fosse significativo per noi e per tutte le donne per connotare questa giornata. Ci pare che la frase da noi scelta ‘Le donne pensano col cuore’, possa riassumere l’essenza di questo nostro contributo. La proponiamo nelle nostre diverse lingue: inglese, arabo, spagnolo, italiano e hindi. È la nostra riflessione sull’essere donne e contemporaneamente un augurio a tutte le donne, esseri dotati di pensiero, pensiero però contraddistinto dall’amore”.
