Il gruppo Rilanciamo Vittuone, che è rappresentato in consiglio comunale da Elena Lovati e da Simone Zangrandi, è molto critico con l’amministrazione Bonfadini. Trova che il bilancio di metà mandato è segnato da inerzie e chiusure di strutture che dovrebbero essere agibili e fruibili. Ma così non è. Il teatro Tres artes e il parco di Villa Venini esempio sono inaccessibili al pubblico creando di conseguenza un danno alla comunità. Dall’inizio di questa amministrazione -affermano i due consiglieri- abbiamo assistito a tante, troppe, chiusure di strutture comunali, che rappresentano invece importanti risorse da valorizzare. Ciò che ci preoccupa maggiormente è l’evidente volontà a non intervenire per ridare slancio a queste strutture e renderle fruibili. Ci auguriamo ugualmente che l’intenzione del sindaco e di questa amministrazione non sia quella di collezionare altre chiavi, privando i cittadini dei (pochi) servizi rimasti. Ma per l’amministrazione Bonfadini non è questione di inerzia, ma il risultato di situazioni precedenti a cui si sta lavorando per venire a capo. Quali? Il teatro Tres artes è chiuso, perché, stando all’amministrazione, da quando è stato costruito (anni ’90) nessun importante intervento di manutenzione è stato eseguito. La sua volontà è, innanzitutto, riportare la struttura al rispetto della normativa antincendio, poiché la sicurezza dei cittadini è prioritaria su tutto. Erano già stati predisposti interventi per l’adeguamento, ma il guasto all’impianto di climatizzazione ha purtroppo interrotto la procedura. Per il 2023 sono stati stanziati ulteriori 50.000 euro per la manutenzione e l’adeguamento alle norme per la prevenzione agli incendi. Di nuovo è l’azione di questa amministrazione che permetterà ai cittadini di usufruire di questa importante risorsa, ma in piena sicurezza. Il parco “Villa Venini” è chiuso perché, a suo giudizio, è visibile a tutti che i lavori sono in corso da oltre un anno nel complesso della Villa Venini, è stato rifatto il tetto della parte nobile ed in atto quello dei locali accessori. Il parco, dopo una prima manutenzione straordinaria, sarà aperto isolando la parte di cantiere e dopo l’intervento botanico di ripiantumazione, finanziato con il contributo di Regione Lombardia di 500.000 euro. Di nuovo è un’eredità dell’amministrazione Tenti, dal 2009, che ha acquisito il compendio della Villa Venini senza un progetto di riuso, cedendo un’area verde di Vittuone (il Bosco del Bacin), e permettendone l’edificazione, con un milione di euro e di fideiussioni per 10 milioni per rendere fruibili queste strutture… Poi i soldi sono stati utilizzati per spese correnti del Comune e le fideiussioni si sono dimostrate carta straccia. Di nuovo i cittadini si sono ritrovati a pagare per scelte che non sono responsabilità di questa amministrazione.
