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La candidatura di Elena Comerio a sindaco, se ha riscosso l’unità del centrodestra, non così sembra nella base delle forze politiche che l’hanno espressa e nell’elettorato di riferimento. Infatti, stando ai rumors che si registrano in paese, c’è parecchio fermento negli ambienti della Lega e nel gruppo civico che fa capo ad Annamaria Restelli. Non hanno digerito che sia stata candidata una figura, ex assessora nella giunta Bonfadini (centrosinistra) e, una volta estromessa, non ha perso molto tempo a farsi sedurre da Forza Italia. Insomma un personaggio che, a loro giudizio, con il percorso politico precedente non rappresenta i valori del centrodestra e poi fanno capire chiaramente, che, essendo una creatura di Enzo Tenti, figura ritenuta divisiva e per di più in caso di successo verrebbe sicuramente cooptata in giunta, non sarebbe una garanzia né per il centrodestra né tantomeno per la comunità. L’idea di votare la compagine, anche turandosi il naso, come diceva Montanelli per spingere gli elettori a scegliere la Democrazia cristiana, pur non essendo il massimo, non è, a loro giudizio, un’opzione oggi praticabile. Le premesse non sembrano dunque ottimali, come gli autori dell’operazione credevano con la candidatura di Comerio, anzi rischia di diventare un boomerang in faccia. Una situazione imprevista che non dà forza, ma toglie energie e voti che potrebbero risultare fatali al centrodestra. In effetti se Restelli, come si dice, con il suo cospicuo bottino di voti personali non dovesse fare campagna elettorale di supporto e la base leghista disertasse le urne o addirittura votasse per il centrosinistra le possibilità del centrodestra di vincere sarebbero residue. Ma da qui a maggio (pare che si  andrà alle urne il 24 e 25 maggio) potrebbero cambiare tante cose.

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