Ieri, giovedì 4 dicembre, con ritrovo, alle 16, davanti al municipio di Cornaredo, si è dato avvio alle celebrazioni natalizie. Il consigliere Saverio Verbari (Lega) ha fatto questa riflessione pubblica. Alle 17:15, dopo la benedizione del parroco don Danilo, il sindaco D’Urbano ha acceso l’albero inaugurando ufficialmente il “Natale a Cornaredo”. Dopo il suo saluto, bambini e adulti, venuti numerosi, hanno potuto assistere alla cerimonia e gustare cioccolata calda con panettone, sulle note di brani natalizi.
Il Natale in Italia non è solo cibo e decorazioni, ma anche gesti, ricorrenze e momenti condivisi che rafforzano i legami familiari e comunitari. Addobbare l’albero e allestire il presepe sono riti domestici molto sentiti, spesso accompagnati dalla recita di preghiere. Ogni regione custodisce tradizioni uniche, tramandate di generazione in generazione. I giorni che precedono il Natale sono dedicati alla preparazione di piatti tipici. A Milano, il mercatino di Piazza Duomo è un appuntamento fisso per chi cerca decorazioni artigianali, prodotti tipici e regali originali. In famiglia, la preparazione dell’albero e del presepe coinvolge tutti, con una cura per i dettagli che si tramanda nel tempo.
Eppure, di anno in anno, l’Europa e con essa anche l’Italia sembrano talvolta voler abdicare alle proprie radici. Le polemiche di chi vuole essere inclusivo a tutti i costi hanno portato, in alcuni casi, a presepe realizzati senza volti, e persino a statue del Bambin Gesù decapitate. A Genova è il sindaco Silvia Salis a non volerlo a palazzo Tursi, sede del Comune. E così in molte altre città d’Italia.
L’albero e il presepe sono i simboli della nostra tradizione che vanno protetti da coloro che vorrebbero cancellare l’identità italiana ed i nostri valori cristiani .
