Il consigliere comunale Ruggiero Delvecchio, amareggiato e avvilito per come la festa di Seguro, che si è svolta nel week end, si è ridotta ,esprime in questa nota tutti il suo sconforto.
A camminare per le vie di Seguro vecchia, si fa fatica a crederlo.
Una desolazione. Nessuna musica, nessun sorriso, nessun segno di festa. Neanche un festone, una bandiera o una luce che ci ricordi la ricorrenza. Nulla. Tutto rimesso al caso.
Più avanti non va meglio: anche i mercatali hanno gettato la spugna.
In campagna elettorale avevamo detto che serviva un serio confronto per rivedere il senso delle feste di paese. Non per nostalgia, ma per rispetto verso una comunità che merita di ritrovare i propri momenti di incontro, di identità, di orgoglio.
Non serve rendere “commerciale” una festa con quattro panini di street food. Serve restituirle un’anima. E da troppo tempo, a Seguro, quell’anima non c’è più.
