L’amministrazione comunale non ci sta alle esternazioni del consigliere comunale Enzo Tenti in merito al patto locale per la sicurezza del Magentino in cui si è distinto per la rappresentazione ‘strumentale e tendenziosa dei fatti. E pertanto ritiene doveroso fornire una corretta narrazione dei fatti relativi all’adesione del Comune al patto locale per la sicurezza.
La sequenza delle tappe ufficiali:
• 17/02: arriva la convocazione per un tavolo tecnico da parte degli enti promotori;
• 04/03: si svolge una prima riunione in presenza a Magenta, con partecipazione tecnica e politica;
• 14/03: incontro istituzionale a Palazzo Lombardia con l’assessore regionale Romano La Russa, presenti anche i sindaci (incluso quello di Vittuone). L’incontro ha affrontato numerosi temi strategici: sicurezza, bandi regionali, formazione agenti, videosorveglianza, riorganizzazione dei servizi;
• 04/04: viene sviluppata la prima bozza di rinnovo del Patto;
• 22/05: la giunta di Vittuone approva l’adesione con delibera n. 59;
• 23/05: viene presentata al consiglio comunale la proposta di adesione al patto;
• 10/06: riunione tecnica via Teams con conferma da parte di Regione Lombardia della disponibilità ipotetica di un contributo di 50.000 euro, subordinato a una proposta di progetto condiviso;
• 11/06: tavolo ristretto tra i Comuni capofila (Magenta, Cornaredo, Corbetta, Abbiategrasso) per predisporre la bozza dei servizi;
• 04/07: tavolo tecnico a Magenta per definire modalità operative del progetto, illustrando le risultanze del tavolo ristretto;
• 04/07: il consiglio comunale di Vittuone approva ufficialmente il Patto (prima seduta utile dopo il 23/05);
• 07/07: Regione Lombardia approva formalmente la delibera di finanziamento, pubblicata sul sito il 14/07.
Alla data del consiglio comunale del 4 luglio, non vi era alcuna certezza formale circa l’erogazione del contributo regionale, che infatti non era ancora stato approvato né pubblicato. Inoltre, il sindaco di Vittuone non faceva parte del comitato ristretto incaricato di stendere la proposta operativa, come molti altri sindaci dell’area. Peraltro non vi sono verbali da parte del Comune capofila. L’assessore Poles ha dunque riportato correttamente in aula ciò che era noto ufficialmente al Comune in quel momento. Non ha millantato meriti o anticipato notizie non ancora formalizzate. Questo si chiama serietà istituzionale. Altra cosa è strumentalizzare informazioni parziali o farle passare come risultati individuali, magari a fini propagandistici.
Ovviamente accogliamo con favore lo stanziamento regionale, che consentirà di potenziare i servizi serali e notturni di Polizia locale. Ma è bene ricordare che questo risultato è frutto del lavoro congiunto di tutte le amministrazioni coinvolte, non di una sola voce.
