Ragazzi fuori controllo che non trovano di meglio che ritrovarsi in luoghi e spazi che di notte sono chiusi per divertirsi allegramente, anche con modi che mettono in pericolo la loro stessa sicurezza. Il bosco della Giretta è uno dei quei luoghi in cui si ritrovano nelle ore notturne. «Ogni notte, dopo le 22, il Bosco della Giretta, pur formalmente chiuso, diventa una zona franca dove gruppi di ragazzi, spesso minorenni, scavalcano i cancelli, organizzano vere e proprie feste notturne, accendono fuochi e mettono a rischio la sicurezza pubblica. Tutto questo mentre i cittadini, esasperati, assistono impotenti a scene di inciviltà e pericolo. È giunto il momento che l’amministrazione comunale intervenga in modo chiaro, deciso e definitivo». È quanto afferma Ruggiero Delvecchio, consigliere comunale a Settimo Milanese, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da residenti della zona che si affaccia sul Bosco della Giretta.
Le testimonianze parlano di urla, schiamazzi, musica ad alto volume, e perfino di falò accesi nelle ore notturne anche in giornate di forte vento, in una zona circondata da alberi ad alto fusto. Un comportamento incivile e pericoloso, che mette a repentaglio non solo la quiete pubblica, ma anche la sicurezza di tutto il quartiere.
«Mi sono attivato immediatamente – continua Delvecchio – per portare queste segnalazioni all’attenzione degli uffici competenti. Ho chiesto un rafforzamento dei controlli nelle ore serali e notturne, ma anche una verifica concreta e trasparente sull’effettivo rispetto dell’orario di chiusura del parco. Perché se il parco è chiuso, qualcuno deve garantirne la vigilanza. Se non lo è, l’amministrazione deve spiegare perché».
Delvecchio sottolinea con forza come il tema della sicurezza urbana non possa essere ridotto a uno slogan da campagna elettorale:
«Chi governa non può limitarsi a promesse o proclami. Occorre un’azione costante, concreta, presente. La sicurezza non va in vacanza. Il rispetto delle regole non può essere delegato alla buona volontà dei cittadini. Il Parco della Giretta è un bene pubblico, non può trasformarsi in terra di nessuno, dove ogni notte accade l’inaccettabile e al mattino tutto viene dimenticato».
«Chi governa non può limitarsi a promesse o proclami. Occorre un’azione costante, concreta, presente. La sicurezza non va in vacanza. Il rispetto delle regole non può essere delegato alla buona volontà dei cittadini. Il Parco della Giretta è un bene pubblico, non può trasformarsi in terra di nessuno, dove ogni notte accade l’inaccettabile e al mattino tutto viene dimenticato».
Il consigliere invita tutti a segnalare episodi di degrado e comportamenti pericolosi, garantendo il massimo impegno istituzionale: «L’opposizione che rappresento vuole essere voce di chi non si rassegna, di chi crede che anche un parco, anche una sera d’estate, meriti ordine, cura e responsabilità. Perché la civiltà si misura nei dettagli, e la buona politica si fa ascoltando e agendo, non nascondendosi».
