Il Partito democratico tiene botta e incalza duramente l’amministrazione Colombo sulla gestione del verde, che trova del tutto inadeguata, incoerente.
E in questa nota che ricevo e pubblico spiega le ragioni della sua nuova presa di posizione.
Lo stato del verde pubblico a Bareggio è sotto gli occhi di tutti e come se non bastasse intorno alla vicenda si sono create delle situazioni che definire paradossali è dire poco. Per questi motivi abbiamo ritenuto ci fossero, da una parte e per alcune di queste, la necessità di portarle all’attenzione della Corte dei Conti, mentre per le restanti abbiamo ritenuto utile presentare una interrogazione così come previsto dal vigente Regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.
Le due cose, poste su piani differenti di analisi, hanno entrambe un medesimo filo conduttore in quanto traggono origine da situazioni che vedono coinvolti per la loro natura da una parte quanto avrebbero dovuto fare i cittadini per quanto di loro competenza e dall’altra l’amministrazione nel far rispettare in modo univoco le regole dalla stessa introdotte.
Visto quanto è accaduto ad un cittadino nelle ultime settimane che, dopo aver segnalato su Facebook che l’erba nelle aiuole difronte alla propria abitazione, la cui manutenzione spetta all’amministrazione comunale, aveva superato il metro di altezza, si è visto il giorno successivo ricevere visita della Polizia Locale per chiedergli di potare la siepe che sbordava dalla propria recinzione e con la volontà di fare chiarezza sui fatti abbiamo inteso con l’interrogazione presentata nelle ultime ore chiedere all’amministrazione di conoscere se al momento della rilevazione dell’infrazione e quindi nella giornata in cui si è presentata la Polizia Locale è stato rilasciato al cittadino un verbale di constatazione e di ottenere indicazioni in merito alle circostanze che hanno portato a disporre l’intervento della pattuglia, ivi compreso la presenza di eventuali segnalazioni pervenute alla stessa da parte degli uffici/assessori.
Con l’occasione abbiamo inoltre chiesto di conoscere, a partire dal giugno del 2023, il numero complessivo documentabile degli interventi svolti da parte della Polizia Locale per situazioni analoghe al caso di specie, facendo riferimento a comunicazioni inviate ai soggetti interessati, verbali di constatazione prodotti e a atti esecutivi legati ad interventi coattivi nei confronti di coloro che, nonostante gli inviti rivolti, non hanno prontamente provveduto ad adempiere a quanto richiesto in via bonaria da parte dell’amministrazione. In ultimo, considerato che la situazione contestata al cittadino che ha postato la segnalazione di scarsa manutenzione non è l’unico esempio, ma al contrario rientra in un contesto ben più esteso presente sul territorio comunale rendendo ben più corposa la problematica sollevata, abbiamo chiesto di sapere se la Polizia Locale in merito alla tematica dispone di una mappatura complessiva delle irregolarità e se relativamente a ciò a partire dal giugno 2023 quali iniziative sono state attivate di concerto con gli assessori di competenza per contrastare/eliminare il fenomeno.
Attendiamo le risposte dell’amministrazione prima di giungere a delle conclusioni. Non possiamo però esimerci dal commentare ciò che possiamo già leggere dai comunicati rilasciati a firma dell’assessore Capuano. Alludiamo alle risposte da lui fornite ai nostri interventi, che ci lasciano sempre più perplessi.
L’ultima in ordine di tempo quella sulla foto del semaforo posto in via Monte Santo, avvolto dalla natura e da guinness dei primati.
Assessore Capuano sappiamo bene che la gestione del verde in questione spetta al privato. Le informazioni che non ha fornito e che ci aspettavamo da lei erano altre. La situazione in cui versa l’impianto semaforico non è frutto di una recente fioritura, ma della mancata manutenzione di anni. Ed allora visto peraltro che il semaforo dista qualche decina di metri dall’abitazione del malcapitato cittadino a cui la Polizia Locale ha riservato visita, perché con la stessa puntualità e velocità non vi siete rivolti nello stesso momento anche al proprietario della siepe che ha avvolto il semaforo.
In questo caso le ragioni di sicurezza da lei citate e adottate in altre situazioni forse avrebbero trovato maggior giustificazione.
