Lo spostamento del mercato ambulante dalla periferica piazza Sironi in via Milano nell’area antistante al cimitero è concreta realtà. La scelta condivisa dalla Confcommercio di Magenta e Castano si ripromette di rilanciare il mercato che negli ultimi anni è via via decaduto. La posizione più centrale, facilmente raggiungibile e la possibile collocazione di ulteriori banchi fa ben sperare sulla ripresa del servizio.
Intanto l’amministrazione comunale in una nota spiega le ragioni e l’iter per dare attuazione al progetto.
Cosa c’è di più bello di un mercato vitale? Per tutti noi è un’attività importante, con un alto valore sociale. L’amministrazione comunale, convinta che non si possa prescindere dalla collocazione in un luogo idoneo, sta lavorando per dare presto un forte rilancio ad un mercato che oggi appare in lenta agonia. Tutti i precedenti tentativi di spostamento del mercato in centro sono falliti, e questo è un dato di fatto.
Questa amministrazione, quindi, ha analizzato le possibili soluzioni e verificato le condizioni per il rilancio dell’appuntamento del giovedì. Lo studio della situazione ha portato alla scelta dell’area del piazzale del cimitero come meglio confacente. Sulla base di questo studio preliminare, si sono succeduti diversi incontri con la Direzione della Confcommercio di Magenta e Castano in rappresentanza dei commercianti e degli ambulanti.
Nelle diverse riunioni avute sono stati pertanto affrontati i dettagli ed i requisiti che consentano di ospitare banchi di qualità e con caratteristiche merceologiche diversificate. Il direttore, dottor Ganzebi, ha dato il proprio benestare, appoggiando senza riserve il progetto come migliore soluzione possibile, plaudendo alla collaborazione offerta dall’Amministrazione comunale. La dotazione di spazi e servizi è stato ampiamente concordato ed il risultato del confronto tecnico e politico ha prodotto un progetto di qualità.
La nuova collocazione risponderà infatti a requisiti di accessibilità e visibilità, indispensabili per attrarre nuova clientela anche extra comunale e richiamare quindi l’interesse di nuovi operatori, a tutto vantaggio dei cittadini. Sulla base, quindi, dello studio di fattibilità, il progettista incaricato ha elaborato le indicazioni dell’amministrazione e ha prodotto il progetto definitivo esecutivo, secondo il nuovo Codice degli appalti.
Il costo del progetto sarà nettamente inferiore rispetto alle cifre sventolate ai quattro venti dal gruppo di Forza Italia che, come al solito, è in grado solo di fare sparate da bar. Ancora una volta, questa amministrazione dimostra l’attenzione posta al contenimento della spesa pubblica riservando gli investimenti alle opere necessarie e solo dopo un’attenta valutazione di fattibilità tecnica ed economica, non solo politica. Questo per non disperdere le risorse, già scarse, a disposizione del Comune.
Non è interessante, per questa amministrazione, apparire, bensì dare servizi e gestire con buon senso e oculatezza i soldi dei vittuonesi, che hanno visto in passato uno sperpero di denaro pubblico per meri fini propagandistici ed elettorali. Dunque, parlare di mancanza di una politica sul commercio da parte dell’amministrazione è, a dir poco, ridicolo.
Chi oggi, dai banchi dell’opposizione, lancia critiche e accusa questa amministrazione è proprio chi ha promosso la costruzione de “Il Destriero”, e non ha avuto riguardo alcuno alla conseguente disgregazione del tessuto commerciale del paese, anzi, ha causato la lenta e inesorabile morte del commercio locale.
Chi muove accuse oggi, quali misure compensative ha attuato allora per aiutare le attività vittuonesi?
