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L’ex assessore Roberto Pirota (Forza Italia) non è più nelle stanze del potere, ma dall’esterno non perde un colpo per mettere davanti alle sue responsabilità la maggioranza. E con questa nota ritorna sul centro polifunzionale M.L. King di via Gallina per mettere a nudo le contraddizioni che sul tema si sono evidenziate all’indomani del consiglio comunale. “Sono stato chiamato in causa – afferma – nel corso dell’ultimo consiglio comunale in occasione della mozione presentata dal PD sul campo da basket del polifunzionale, che inevitabilmente ha fornito un assist alla maggioranza per portare la discussione sul vero tema del quale in paese si parla da alcune settimane, cioè la demolizione del polifunzionale per lasciare spazio ad un supermercato. Non posso che confermare ciò che ho recentemente già dichiarato. Della materia se ne sta parlando da ben più di un anno.

Se poi la maggioranza o parte di questa, come ha dimostrato, non ne era al corrente se lo dovrebbe chiedere al proprio interno. La dimostrazione dell’esistenza di un tavolo di discussione sta nel fatto che improvvisamente sono stati protocollati dei documenti che descrivono nel dettaglio il progetto. Ho sentito parlare di chiacchiere da bar, ma se così fosse non mi pare che sia quello il luogo dove si protocollano i documenti. Al momento quindi le chiacchiere restano solo le loro perché non esistono atti ufficiali che smentiscono la cosa, salvo un comunicato del sindaco che informa i cittadini che la valutazione delle proposte pervenute verrà fatta nel 2025 in occasione di una variante di piano prevista dalla maggioranza. Quindi tutto rimandato. La nostra posizione è chiara e riteniamo di averla ben descritta nelle nostre precedenti dichiarazioni.

Avremo comunque ancora modo di parlare della vicenda perché siamo solo all’inizio di un confronto che ci auguriamo veda nel suo percorso il coinvolgimento dei cittadini. Un ultimo appunto al consigliere Ermes Garavaglia per le parole usate nei confronti del consigliere Tina Ciceri a cui va la nostra solidarietà. Certe affermazioni vanno evitate a prescindere, soprattutto se rivolte ad una donna. Una brutta caduta di stile. Ci chiediamo dove fosse il presidente del consiglio Angelo Cozzi, a suo dire tra i migliori se non il migliore nel ricoprire il ruolo e così zelante nel fare rispettare le regole, aggiungiamo con chi vuole lui visto come si è comportato recentemente. Vogliamo pensare per salvarlo che in buona fede non si sia nemmeno accorto di quel che stava accadendo”.

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