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Semaforo verde alla realizzazione dei lavori sulla rete di pubblica illuminazione, sulla videosorveglianza urbana e sugli apparati accessori quali il totem interattivi e pannelli informativi. Il percorso burocratico, che è culminato nella scelta del promotore, della pubblicazione del bando e dell’affidamento delle attività realizzative, è stato lungo, ma alla fine (metà maggio) il contratto fra le parti è stato siglato. E presto inizieranno i lavori che rivoluzioneranno la gestione dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza.

“Abbiamo dovuto affrontare – afferma l’assessore Angelo Poles – mille difficoltà, legate al cambio del gestore e ai tanti cavilli che ne derivano e che devono essere risolti nellattuazione delliter, ma manca davvero poco al via! Qualcuno, parlando delle opere a capitolato, vorrebbe far credere che si tratta di un semplice ‘relamping’, cioè di una mera sostituzione di lampadine. Non è così! Parliamo di un progetto più complesso e completo, con la sostituzione – come già detto più volte – dei lampioni attuali con corpi illuminanti che ospitano la circuiteria di controllo del lampione, autodiagnosi inclusa e i moduli a LED. Il concetto di ’modulo’ è fondamentale per comprendere il funzionamento del lampione: la lampada non è più una sola, ma nel corpo illuminante sono ospitati tanti elementi a LED che vengono pilotati in funzione della presenza o assenza di guasti negli altri, per mantenere costante il flusso luminoso. Parallelamente, in caso di guasto, viene inviata automaticamente al centro di controllo la relativa segnalazione di malfunzionamento”.

Poles aggiunge che anche i quadri comando(presenti negli armadi da cui partono le linee verso i lampioni) saranno sostituiti con apparati che permettono la misurazione dei consumi, la telegestione e il telecontrollo.

Viene realizzata una piattaforma urbana digitale che può essere connessa a diverse infrastrutture, come una rete di monitoraggio ambientale per la misura della qualità dellaria e lallertamento in caso di criticità, e tutti i servizi smartche comunicano in unottica IoT(Internet of Things – Internet delle cose).

In due parole, Internet of Things” è il mondo di Internet esteso ed applicato ad oggetti fisici di utilizzo quotidiano, come oggetti domestici (ad es.: elettrodomestici), dispositivi medici, dispositivi indossabili, apparecchiature smart, dando luogo alle smart city, cioè qualsiasi sistema di dispositivi connessi a reti wireless, interagendo tra loro.

Ad esempio, un dispositivo smart, applicato alle caldaie presenti nelle nostre scuole, permette sia di ottimizzarne lefficacia e lefficienza, sia di controllarne lo stato di funzionamento in tempo reale. Su questa infrastruttura poggiano, naturalmente, la rete di videosorveglianza urbana, i varchi di controllo accessi, i totem multimediali ed i pannelli informativi.

Non un semplice ‘relamping’, quindi, ma una trasformazione globale che saremo in grado di apprezzare già prima della fine dei lavori, linizio dei quali avverrà entro lestate.

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