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La coalizione di centrodestra che candida a sindaco Corrado D’Urbano dà la colpa alle dimissioni del sindaco Yuri Santagostino per la nuova stangata che ha colpito i commercianti. E sì, perché il commissario prefettizio ha aumentato le aliquote dell’IMU  per i negozi e i laboratori del 23%. Un incremento abnorme: infatti le aliquote per negozi e laboratori sono passate dallo 0,86% all’1,06%, soglia massima consentita dalla legge. Aliquota alzata dallo 0,86% all’1,06% anche per i terreni non edificabili. Quel che fa impressione è che in municipio abbiano scelto la strada più semplice e banale, come grigi ragionieri, per far tornare i conti, quando, forse, potevano sforzarsi per fare scelte meno dolorose per cittadini e certe categorie. Ma tant’è e per di più senza alcuna spiegazione che motivasse la decisione e chiarisse come a un anno esatto dall’uscita di scena di Santagostino il bilancio sia così disastrato da richiedere sacrifici fuori misura ai contribuenti.
Intanto la coalizione di centrodestra manifesta totale contrarietà a questi aumenti che vanno a colpire pesantemente le famiglie, e ora anche i commercianti, in un periodo storico già molto difficile.
E trova che se il sindaco Santagostino non avesse abbandonato la nave, con ogni probabilità ora i cittadini di Cornaredo non si troverebbero in questa situazione.
E chiosa che dopo la tassa sui passi carrai e l’aumento delle tariffe dei servizi scolastici, ora anche l’IMU: Cornaredo è ormai il Comune del territorio più “caro” per i suoi cittadini. Subito dopo le elezioni quella della pressione fiscale sarà una delle urgenze da affrontare.

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