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L’ex assessore Roberto Pirota non ci sta che il centro polifunzionale “M.L. King” di via Gallina possa essere sacrificato per far sorgere sulle sue ceneri un centro commerciale. Un proposito che trova incomprensibile e assurdo. E prende posizione.

Della vicenda legata al polifunzionale sono stato informato nel marzo dello scorso anno dal sindaco Colombo che mi aveva anticipato di avere intrattenuto personalmente dei colloqui con dei soggetti interessati a realizzare un centro commerciale al posto del polifunzionale. Le ho subito manifestato la mia contrarietà alla proposta perché se proprio dovevamo rinunciare alla struttura la mia visione sarebbe stata un’altra. I nuovi insediamenti abitativi previsti dal PGT, Sapla 1, la cartiera e il pratone di via 1° Maggio avrebbero portato nuovi cittadini a Bareggio e quindi la necessità da parte nostra era quella semmai di prevedere per tempo la realizzazione dei servizi necessari a supportare il previsto aumento della popolazione.

Ho espresso al sindaco Colombo che avrei preferito realizzare un plesso scolastico a livello di scuola materna e nido, attiguo all’attuale struttura così da poter in seguito, sfruttandone la vicinanza, rielaborare un progetto di completamento che prevedesse un ampliamento con ricostruzione degli spazi attualmente utilizzati dalla materna e dal nido di via Gallina e Don Sturzo. Nelle ultime settimane siamo venuti a conoscenza che il Partito Democratico ha presentato una interrogazione per sapere se fossero vere o meno le voci in merito ad una possibile demolizione del polifunzionale e con sorpresa abbiamo appreso che nella risposta fornita ai richiedenti stranamente nella stessa giornata in cui veniva dato riscontro era stata protocollata da terzi una proposta per realizzare un centro commerciale al posto del polifunzionale. Che perfetto tempismo direbbe qualcuno. E cosa ancor più importante le voci che sosterrebbero che della vicenda non tutta la giunta e il presidente del consiglio ne fossero a conoscenza.

Al di là della polemica e dei rapporti che insistono all’interno della maggioranza sul quale non ci importa intervenire, ciò che invece riteniamo sia da sottolineare è che sia impensabile sacrificare un bene pubblico a favore di una iniziativa privata quando sul tavolo ci sono ben altri bisogni e possibilità. Una decisione del genere non può essere frutto di singoli colloqui tra il sindaco Colombo e il privato, ma devono a nostro giudizio essere condivisi. E quando parliamo di condivisione la intendiamo a 360 gradi. Noi vogliamo lanciare un appello a tutte le persone di buon senso della maggioranza, delle minoranze presenti e non in consiglio e naturalmente dei cittadini di Bareggio per fare in modo che si intavoli una discussione sul futuro utilizzo del polifunzionale.

Al riguardo pensiamo di organizzare un’assemblea pubblica nel corso della quale spiegare nel dettaglio la situazione ed avviare contestualmente un referendum popolare, così come lo prevede il regolamento, per chiedere alla popolazione cosa ne pensi della proposta. Certe scelte vanno condivise e non imposte come pare essere al contrario nel DNA del sindaco Colombo. Va considerato inoltre che sussiste una proposta di insediamento di un ulteriore centro commerciale a poca distanza, nell’area dove svolgeva l’attività la società Atisa.

Quindi a pochi metri verrebbero realizzati due centri commerciali all’interno del centro abitato, in zona altamente trafficata. Sarebbe una ulteriore mazzata ai piccoli commercianti ancora rimasti, verso i quali i nostri governanti si ergono a parole fieri difensori. La risposta fornita dal sindaco Colombo è sconfortante. Come puoi affermare che è prematuro parlare della vicenda quando è un anno e mezzo che stai trattando con il privato. Non siamo nella repubblica delle banane e il fatto che i documenti siano stati protocollati solo dopo che è giunta l’interrogazione ne è la prova. Ci aspettiamo una forte risposta da parte della popolazione. Simili scelte compromettono il futuro delle nuove generazioni e questo non può essere accettato.

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