Il Comune non lascia intentata alcuna possibilità di ottenere la gestione di beni confiscati alla criminalità organizzata. Infatti si è attivato per avviare la procedura al fine di acquisire un terreno di circa 27.000 metri quadrati situato in via Pedroli, sottratto alla malavita. “A ottobre – spiega il sindaco Linda Colombo – abbiamo manifestato ad ANBSC Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati) l’interesse ad acquisire il bene al patrimonio del Comune. Nei giorni scorsi abbiamo approvato la delibera di Giunta e ora dovremo fare un passaggio in Consiglio comunale, dopodiché potremo procedere col bando per l’assegnazione”. Si tratta del quarto bene confiscato alla criminalità che verrà riconvertito. “La casa di Manu” di via 4 Novembre e “La casa di Lea” di via Corbettina sono già attivi e forniscono ospitalità e servizi alle persone in difficoltà. Per la villa di via Aosta, invece, è scaduto nei giorni scorsi l’avviso pubblico per la gestione: “E’ pervenuta una proposta – fa sapere il sindaco – che verrà valutata nei prossimi giorni dalla commissione”. Ora questa nuova opportunità in via Pedroli: “Anche in questo caso la finalità sarà sociale – aggiunge il primo cittadino -. Ad esempio, si potrebbe prestare a ospitare attività terapeutiche con gli animali come l’ippoterapia, ma vedremo le proposte che arriveranno da chi parteciperà all’avviso”. L’amministrazione Colombo continua dunque nel suo percorso virtuoso per quanto riguarda i beni confiscati: “Come ho già avuto modo di sottolineare – conclude il sindaco – abbiamo fatto una precisa scelta politica che è quella di far valere il diritto di prelazione che spetta al Comune e acquisire tutti questi beni. Da un lato andiamo a potenziare l’offerta di servizi alla cittadinanza e dall’altro andiamo a ripristinare la legalità laddove c’era il malaffare”
