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La lista civica Di Lisa Sindaco e il comitato Amici Lgbtqia+ di Settimo Milanese – Comitato inclusivo di azione e orientamento mirano a organizzare per la prima volta a Settimo Milanese un Gay Pride: “C’è bisogno – affermano – un punto di ascolto per quei genitori che vorrebbero risposte ai dubbi su come poter aiutare i figli nel loro percorso”. Organizzare eventi informativi, fornire assistenza e essere un punto di riferimento sul territorio per tutti coloro che si riconoscono nella comunità Lgbtqia+ e non solo.

Sono gli obiettivi che si pone Alfredo Di Lisa insieme a un gruppo di ragazze e ragazzi per offrire come luogo di incontro e confronto su tutto ciò che riguarda l’identità di genere e l’orientamento sessuale. Il comitato nato a gennaio , dopo il tragico suicidio della professoressa transgender Cloe Bianco di qualche anno fa, un evento che ha ispirato i membri fondatori a chiedersi come potevano contribuire per aiutare coloro che vivono in situazioni di difficoltà e far conoscere ai cittadini una realtà presente, ma troppo spesso nascosta o ignorata.
“Qui non esistono realtà che diano assistenza e consigli ai ragazzi e da questo è nata l’esigenza di creare questo progetto”, spiega Di Lisa. “I giovani – aggiunge – non hanno nulla con cui confrontarsi. L’unico modo è andare fuori solitamente, a Milano o in altre città, sia per lo svago che per le informazioni”. Nel suo intento di fare rete e costruire una comunità che si sostenga.
Come futuro sindaco voglio organizzare periodicamente eventi coi quali farsi conoscere dalla cittadinanza settimina e al contempo fare informazione su tematiche non trattate dal panorama culturale locale. Voglio fare una volta al mese un aperitivo lungo e ogni due mesi un evento un po’ più grosso con un tema specifico. Per ora abbiamo fatto un evento sulla transessualità e uno sulle malattie sessualmente trasmissibili. Spesso a Settimo Milanese si dice che non c’è niente da fare. Venire agli eventi e conoscere il comitato può essere un modo per fare qualcosa di diverso dando anche un contributo”.
E assieme all’informazione, l’altro obiettivo fondamentale del comitato è l’assistenza, come sottolinea l’aspirante futuro sindaco: “Ci appoggiamo a dei professionisti, volontari anche loro, ai quali possiamo indirizzare ragazze e ragazzi che desiderino interfacciarsi con figure più esperte per qualsiasi dubbio o richiesta di informazioni. Complice il contesto culturale e la mentalità da paese, il rhodense è un territorio dove gli abitanti tendono a isolarsi e a non affrontare le proprie difficoltà personali col prossimo. Quando si parla poi di questioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere il discorso si fa più complesso e le persone finiscono spesso a sentirsi lasciate sole nell’affrontare tematiche che non conoscono o procedure fino a quel momento sconosciute, come può essere l’inizio dell’iter per la transizione di genere.

Per questo Di Lisa si propone come punto di ascolto anche per quei genitori che vorrebbero risposte ai loro dubbi o informazioni su come poter aiutare i propri figli nel loro personale percorso. “E’ importante per noi far sapere che c’è un posto dove chiunque può rivolgersi per chiedere qualunque cosa. Il nostro intento è quello di dire – noi ci siamo -, anche se siamo un piccolissima goccia nell’ oceano è comunque meglio di niente”, dice Di Lisa.

Ma l’impegno del comitato non si ferma a questi piccoli eventi. L’ambizione ora è quella di portare il Pride a Settimo Milanese. L’origine dei Pride risale ai moti di Stonewall a New York, nel 1969, quando la comunità transessuale e omosessuale iniziò una serie di proteste contro gli abusi e le discriminazioni subite che portarono la comunità Lgbtqia+ ad uscire dall’ombra e a rivendicare pari diritti.
Oggi i Pride sono l’occasione per rivendicare l’orgoglio della propria identità e per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le battaglie sui diritti civili e contro le discriminazioni, non solo per la comunità Lgbtquia+, ma per tutte le categorie marginalizzate, da chi subisce forme di razzismo a chi è affetto da disabilità. Per Di Lisa il pride a Settimo Milanese vuole essere prima di tutto un’occasione per farsi conoscere dai settimini e portare sotto gli occhi della comunità una manifestazione sulla quale gravano spesso pregiudizi e luoghi comuni.
“Chiedo – conclude Di Lisa – quindi a tutti i candidati, soprattutto a sinistra come Rubagotti e Stringaro di dire sì alla mia proposta e di non nascondersi nel silenzio perché bisogna tenere al caldo l’elettorato conservatore. Su questi non c’è trattativa politica, ma la libertà di cittadini spesso discriminati”.

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