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“L’attività del sociale è un lavoro sommerso che non ha visibilità mediatica, ma è quello che serve per ‘tenere su’ una comunità, intervenendo con discrezione sia laddove esiste già un problema e una situazione di fragilità, sia in forma preventiva quando si intercettano segnali di problematiche varie emergenti, creando quindi una sorta di rete di servizi che puntualmente fanno da protezione e sostegno a situazioni a rischio dove i più fragili, minori, anziani, disabili sarebbero i più esposti ad una vita problematica e disagiata”. Così l’assessore ai servizi sociali Ivana Marcioni, che coglie l’occasione per fare il punto della sua attività in un settore così complesso e delicato.

Intanto sul fronte degli alloggi comunali rivela che è stata dedicata grande attenzione. Anzitutto, in considerazione della morosità per mancato pagamento di affitti e spese da parte degli assegnatari degli alloggi, si è proceduto a una attenta e precisa valutazione di ogni situazione al fine di predisporre il recupero di debiti importanti con i piani di rientro mirati all’estinzione del dovuto, ma con particolare attenzione alle situazioni di fragilità economica.

“Per la prima volta – spiega Marcioni – si è formalizzato il progetto ‘emergenza sfratti’ che, dopo il blocco per il Covid ha visto aumentare esponenzialmente gli sfratti bloccati. Questo progetto ha permesso al comune di evitare un dispendio economico che inevitabilmente avrebbe dovuto affrontare per la sistemazione di nuclei familiari con minori in centri di accoglienza a carico del Comune. Con l’Ufficio di Piano si è collaborato per la domanda di case popolari, per l’emergenza Ucraina e per il progetto per i disabili ‘Dopo di noi’. Mi preme sottolineare che il lavoro svolto per queste attività, che potrebbero rappresentare solo un mero elenco, è stato assolto dagli uffici con competenza e professionalità”.

Tuttavia c’è tanto ancora da fare. “Idee e progetti non mancano – aggiunge Marcioni – , come ad esempio ampliare il supporto a famiglie con disabili e anziani potenziando l’assistenza domiciliare; intervenire su bambini e giovani per evitare l’emergere del fenomeno del ‘bullismo’ e monitorare presunte situazioni di violenza e abusi. Come amministratori crediamo fermamente nello svolgimento al meglio della nostra ‘mission’, questo sarà la molla per mettere in campo sempre più energie e impegno per realizzare i progetti in cui crediamo. Energie e impegno che passano anche attraverso il puntuale lavoro dei miei collaboratori che ringrazio sentitamente”.

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