La decisione di diminuire i sussidi economici diretti a favore di un aumento nell’offerta di servizi sociali
integrativi dei Comuni sta creando una situazione insostenibile per le persone coinvolte e sta minando la
qualità dell’assistenza che possono ricevere. Questa è una questione di importanza critica che merita
l’attenzione della comunità e dei suoi rappresentanti. E Italia Viva con i suoi rappresentanti di zona Mauro Fieni (Bareggio), Sergio Corba, Alberto Fornaroli e Federico Veronelli lancia un appello ai rappresentanti di maggioranza della Regione affinché si adeporino per integrare i fondi regionali per la non autosufficienza. Come cittadini nei comuni della nostra zona di Bareggio, Abbiatense e Magentino, ci troviamo a fronteggiare una situazione critica che richiede la vostra pronta attenzione e azione. Le associazioni del nostro territorio, tra cui a titolo di esempio la UILDM di Bareggio, ma sono numerose, stanno allertando sulla preoccupante riduzione degli importanti sussidi per l’assistenza familiare a persone con gravissima disabilità, che entrerà in vigore dal 1° giugno 2024.
Si tratta di tagli significativi, pari a 150 € mensili per l’assistenza familiare e fino a 200€ mensili per coloro con dipendenza vitale, come stabilito dalla delibera n. 1669 approvata dalla Giunta regionale il 28 dicembre 2023. La motivazione di tali tagli è legata all’aumento dell’offerta di servizi sociali integrativi dei Comuni, come previsto dal nuovo Piano Nazionale sulle non autosufficienze. La riduzione dei contributi economici diretti è stata indicata come la fonte di finanziamento per questi servizi aggiuntivi. Tuttavia, sorge un problema cruciale: la sostituzione dei sussidi attuali con servizi sociali integrativi è praticamente impossibile con le risorse attualmente disponibili, creando un impatto negativo sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie. Le considerazioni delle associazioni del territorio sono chiare: anziché aumentare la possibilità di scelta delle persone, la riduzione dei fondi la diminuisce ulteriormente.
Questa decisione penalizza ulteriormente le persone con disabilità, considerando anche la critica situazione nei nostri ospedali locali, dove mancano servizi essenziali come la possibilità di fare una tac o una visita ginecologica a causa dell’assenza di sollevatori. Questa mancanza rende estremamente difficile l’assistenza a domicilio per pazienti gravi. Il risultato tangibile di tali decisioni è la diminuzione dell’insufficiente aiuto già ricevuto dalle persone con disabilità molto gravi. Queste persone stanno pagando il prezzo per la mancanza di un adeguato supporto per svolgere attività basilari, come quelle legate alla cura igienico-personale quotidiana. Una situazione del genere è semplicemente inaccettabile. La soluzione a questo problema è urgente.
In attesa che il Governo nazionale assicuri i finanziamenti necessari per evitare gli effetti di questi tagli, ci uniamo alla richiesta dei nostri consiglieri regionali di Italia Viva, Lisa Noja e Giuseppe Licata. Chiediamo e pretendiamo dagli amministratori della maggioranza sul nostro territorio in Regione Lombardia di adoperarsi per far integrare i fondi mancanti con risorse proprie regionali. Confidiamo nella vostra tempestiva e positiva risposta a questa richiesta, nella speranza di proteggere i diritti e il benessere delle persone con disabilità nella nostra comunità.

