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Ricevo e pubblico questa nota di Danilo Patané, coordinatore cittadino di Forza Italia, sulla salute dell’acqua potabile cittadina.

L’acqua di Sedriano è tra le cento più contaminate da pericolose sostanze chimiche in Lombardia. E’ quanto emerge da uno studio di Greenpeace sulla presenza di PFAS nell’acqua a uso potabile nella nostra regione. L’indagine è stata condotta tra ottobre 2022 e gennaio 2023 sugli acquedotti lombardi. “Grazie a questa campagna di trasparenza e di accesso all’informazione – si legge nel comunicato di Greenpeace – per la prima volta è stato possibile visionare le analisi eseguite sugli acquedotti lombardi. E il risultato è sconcertante: si può dire con certezza che sono migliaia i cittadini lombardi che, dal 2018, hanno inconsapevolmente bevuto acqua contenente PFAS. Si tratta di un gruppo di migliaia di sostanze chimiche di sintesi prodotte dalle industrie. Dove li troviamo? Dai cosmetici ai capi di abbigliamento, dalle padelle antiaderenti agli imballaggi in carta. I PFAS sono notevolmente pericolosi per noi e per l’ambiente. Infatti l’esposizione a queste sostanze è stata associata a una serie di effetti negativi sulla salute”.
A sollevare il caso relativo a Sedriano è Danilo Patanè, coordinatore di Forza Italia. “Vogliamo fare luce – afferma Patanè – su una vicenda che evidenzia come a Sedriano ci sia una forte concentrazione di PFAS, un agente inquinante delle acque soprattutto quelle potabili che vede appunto le acque del nostro paese fra le prime cento ‘avvelenate’ in Lombardia. I PFAS sono note come ‘sostanze chimiche permanenti’, in quanto sono estremamente persistenti nel nostro ambiente e organismo. Possono avere effetti negativi sulla salute come danni al fegato, malattie della tiroide, obesità, problemi di fertilità e cancro”. Patanè chiede risposte al sindaco: “I dati provengono da uno studio di Greenpeace sulla Lombardia, al quale ha collaborato anche Amiacque per la nostra zona fornendo i dati di esame per la ricerca di questo inquinante. Quindi quanto di più affidabile in termini di fonte di notizie su questo tema. Non volendo creare allarmismi, ci chiediamo come sia possibile che un’informazione di questo tipo non sia stata comunicata al sindaco di Sedriano, e come non ci sia stata una condivisione di questa indagine mediante una informativa appropriata nei confronti dei cittadini. Una domanda semplice semplice, al fine di risvegliare un paese tornato ai ‘vecchi fasti’ di città dormitorio di circa un ventennio fa: signor sindaco, l’acqua che beviamo è sicura? Possiamo ottenere una risposta anche da Amiacque che stimiamo come operatore, ma che ci deve dare un riscontro? Vorranno i consiglieri comunali che le siedono accanto occuparsi di questa vicenda che crea qualche inquietudine?”.

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