Il successo di Linda Colombo (3.517 voti) è ampio e non lascia dubbi, ma a conteggi fatti solo per 20 voti non è stata costretta al ballottaggio. La differenza l’hanno fatta i seggi di San Martino dove Colombo non ha avuto avversari e ha preso voti a man basse. Gli avversari non hanno fatto granché per contrastare il suo potere elettorale nella frazione, anzi l’hanno favorita non candidando figure che abitassero nel quartiere e in grado di raccogliere consensi. L’unica è stata Giovanna Giudice che ha preso 51 voti. Certo che se il Pd avesse candidato Paolo Petroli ed Enrico Montani al posto di comparse oggi lo scenario sarebbe ben diverso. Ma i residui della vecchia guardia hanno opposto resistenza e i due si sono volontariamente fatti da parte per scongiurare conflitti e tensioni in una fase cruciale dell’appuntamento elettorale. Il risultato è che la compagine, guidata dal sindaco uscente Colombo, festeggia. E gli oppositori invece si macerano nella delusione e amarezza. Intanto Monica Gibillini (Bareggio 2013) con 234 preferenze è stata la più votata seguita dai leghisti Silvia Scurati con 212 e Lorenzo Paietta con 173, Tina Ciceri (Pd) con 161, Matteo Braga (Pd) con 159, Ermes Garavaglia (Bareggio nel cuore) con 152. Gli eletti: Silvia Scurati, Lorenzo Paietta e Angelo Cozzi (Lega); Roberto Lonati e Floriana Dimo (Fratelli d’Italia); Ermes Garavaglia e Franco Capuano (Bareggio nel cuore); Davide Gatti e Alice Cerini (Lista Colombo sindaco) per la maggioranza. Lorenzo Zanzottera, Tina Ciceri, Matteo Braga e Giancarlo Lonati (Pd); Davide Casorati e Monica Gibillini (Bareggio 2013) per l’opposizione. Restano fuori dai giochi ben quattro assessori, ovvero Roberto Pirota (il suo partito, Forza Italia non ha neppure preso il quorum), Nico Beltramello e Anna Lisa De Salvo, Domenico Bonomo. Un incredibile record negativo che resterà forse negli annali della storia amministrativa locale.
