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La parità di genere fra il personale comunale? A Vittuone è una realtà, anzi sono le donne a predominare. Infatti su 35 dipendenti ben 22 sono donne e 13 uomini. Non solo. I titolari di posizione organizzativa sono in perfetto equilibrio: 3 donne e 3 uomini. Con queste premesse l’amministrazione Bonfadini ha approvato il cosiddetto piano delle azioni positive. Il Comune, consapevole dell’importanza che siano attuate in maniera concreta e adeguata le norme concernenti le pari opportunità, intende perfezionare la propria azione tendente al perseguimento del diritto di uomini e donne ad un uguale trattamento sul posto di lavoro, anche al fine di:  migliorare, nel rispetto della normativa e dei contratti vigenti, i rapporti con il personale dipendente;·  migliorare, altresì, i rapporti con i cittadini e, più in generale, con l’utenza esterna; integrare quanto è stato previsto in termini di produttività nel piano triennale della performance e di trasparenza ed integrità nello specifico Programma con provvedimenti che determinino, contestualmente: un miglior impiego delle risorse umane disponibili, più adatte condizioni di vita e di lavoro per le risorse stesse; una resa sempre più adeguata del lavoro complessivo. Il piano delle azioni positive, quindi, mira a garantire il permanere dell’uguaglianza delle opportunità offerte alle donne e agli uomini nell’ambiente di lavoro, e a promuovere politiche di conciliazione delle responsabilità professionali e familiari e a sviluppare azioni che determinino condizioni di lavoro prive di comportamenti molesti, mobbizzanti o discriminatori a qualunque titolo. Tra tali obiettivi, una particolare attenzione è stata volutamente rivolta alle categorie di dipendenti posti in condizione di fragilità: tra questi, in primis, i lavoratori portatori di handicap. Ma quali sono gli obiettivi del prossimo triennio che in municipio intendono perseguire e realizzare?

Obiettivo 1. Tutelare l’ambiente di lavoro facendo sì che non si verifichino: pressioni o molestie sessuali; mobbing; atteggiamenti miranti ad avvilire la persona – anche in forma velata ed indiretta; atti vessatori correlati alla sfera privata delle lavoratrici o dei lavoratori.

Obiettivo 2. Garantire il rispetto delle pari opportunità nelle procedure di reclutamento e gestione del personale, tenendo conto che il Comune: tende ad assicurare la presenza di entrambi i sessi nelle commissioni di concorso e selezione (tenendo conto della limitata presenza maschile in alcuni uffici); annulla la possibilità che nelle selezioni si privilegi l’uno o l’altro sesso; si impegna a stabilire requisiti di accesso ai concorsi/selezioni rispettosi e non discriminatori delle naturali differenze di genere; valorizza le attitudini e le capacità personali nello svolgimento dei ruoli assegnati.

Obiettivo 3. Promuovere le pari opportunità in materia di formazione, di aggiornamento e di qualificazione professionale. Pertanto, nella formazione, si tenderà a: tenere conto delle esigenze di ogni settore, consentendo a tutto il personale, sia donne che uomini, uguali possibilità di frequentare i corsi ritenuti dall’Ente utili e necessari, sulla scorta anche del Piano di formazione contenuto nel PIAO; valutare la possibilità di articolazione in orari, sedi e quant’altro possa ritenersi utile a rendere accessibili le attività formative anche a coloro che hanno obblighi di famiglia oppure orari di lavoro part-time; monitorare il reinserimento lavorativo del personale che sia stato assente per lungo tempo a vario titolo (es. congedo di maternità o congedo di paternità o da assenza prolungata dovuta ad esigenze familiari o malattia ecc.), tenendo conto dell’opportunità che si mantengano i flussi informativi tra le risorse umane e l’ente anche durante l’assenza e, soprattutto, nella prima fase successiva al rientro.

Obiettivo 4. Facilitare l’utilizzo di forme di flessibilità orarie finalizzate al superamento di specifiche situazioni di disagio. Il Comune di Vittuone favorisce l’adozione di politiche afferenti i servizi e gli interventi di conciliazione degli orari, dimostrando particolare sensibilità nei confronti di tali problematiche. In particolare, l’ente: garantisce il rispetto delle “Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità”, per il diritto alla cura e alla formazione. Favorisce le politiche di conciliazione tra responsabilità familiari e professionali attraverso azioni che prendano in considerazioni sistematicamente le differenze, le condizioni e le esigenze di donne e uomini all’interno dell’organizzazione ponendo al centro l’attenzione alla persona contemperando le esigenze dell’ente con quelle delle dipendenti e dei dipendenti, mediante l’utilizzo, fin quanto possibile, principalmente di strumenti quali la flessibilità dell’orario. Promuove pari opportunità tra donne e uomini in condizioni di difficoltà o svantaggio, al fine di trovare una soluzione che permetta di poter meglio conciliare la vita professionale con la vita familiare, laddove possono esistere problematiche legate non solo alla genitorialità ma anche ad altri fattori. Migliorare la qualità del lavoro e potenziare quindi le capacità di lavoratrici e lavoratori mediante l’utilizzo, fin quanto possibile, di tempi più flessibili. Assicura a ciascun dipendente la possibilità di usufruire di un orario flessibile in entrata ed in uscita nei termini ampi di un’ora, a partire da un provvedimento del segretario generale – n. 11945/2021, che ha specificato nuove modalità applicative dell’istituto della flessibilità oraria per favorire il work-life balance. L’applicazione di tali modalità, monitorata in ogni settore dai responsabili non ha generato criticità per la gestione dell’ente. Tale monitoraggio proseguirà anche per il prossimo triennio. Dall’anno 2016 è stato inserito l’orario continuato su tre giorni settimanali, prevedendo l’uscita alle 14, permettendo alle lavoratrici madri maggior tempo da dedicare all’accudimento dei figli. Particolari necessità di tipo familiare o personale sono già state valutate e risolte da singoli responsabili nel rispetto di un equilibrio fra esigenze dell’amministrazione e richieste dei dipendenti. L’ufficio personale fornisce servizio di supporto interno per i dipendenti e le dipendenti nel merito delle norme applicabili in materia di permessi, ferie e congedi di vario genere.

Obiettivo 5. Aumentare la consapevolezza del personale dipendente sulla tematica delle pari opportunità e di genere.
Per quanto riguarda i responsabili di area, dovranno rendersi parte attiva nel favorire maggiore condivisione e partecipazione al raggiungimento degli obiettivi, nonché un’attiva partecipazione alle azioni che l’amministrazione intende intraprendere. Informare i cittadini attraverso la pubblicazione di normative, di disposizioni e di novità sul tema delle pari opportunità, nonché del presente piano di azioni positive sul sito Internet del Comune.

Obiettivo 6: Promozione di attività culturali dirette a favorire la promozione della cultura della non violenza e in particolare di prevenzione e contrasto ai fenomeni di violenza e di abuso nei confronti delle donne e dei loro figli minori individuando la popolazione giovanile come destinatario privilegiato.

Obiettivo 7: Garantire e consentire il pieno funzionamento del Comitato Unico di Garanzia (C.U.G.), la cui istituzione nel comune di Vittuone è già stata perfezionata nell’anno 2022. La collaborazione con il CUG, inteso ad ampio raggio quale organo di supporto anche per l’amministrazione comunale, al fine di individuare molteplici problematiche che incidono sul benessere generale dei dipendenti, E’ è già in atto una implementazione oraria ed un monitoraggio delle operazioni di pulizia del palazzo municipale. Per quanto riguarda la collocazione degli uffici e la distribuzione degli spazi all’interno del municipio si pensa all’elaborazione di un progetto strategico, che si intende perseguire entro il prossimo triennio.

Obiettivo 8: Sviluppare piani di lavoro agile tali da garantire la piena produttività ed efficienza del Personale anche in situazioni di emergenza o di opportunità di svolgimento con altre modalità delle funzioni amministrative dell’ente.

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