Il consiglio comunale dei ragazzi si appresta a prendere forma. L’amministrazione comunale, guidata da Linda Colombo, ha assegnato l’incarico a una cooperativa che curerà il progetto nelle varie fasi.
“Ieri abbiamo organizzato -afferma l’assessore all’istruzione Roberto Pirota– un incontro con la dirigente scolastica, alcuni insegnanti e i rappresentanti della cooperativa in cui abbiamo definito una sorta di cronoprogramma per arrivare a far partire ufficialmente il progetto con l’inizio del prossimo anno scolastico”.
In questi giorni verrà predisposto un regolamento, simile a quello del consiglio comunale vero e proprio, che passerà in commissione regolamenti e poi in consiglio per l’approvazione. “L’obiettivo -prosegue Pirota– è ultimare tutti gli adempimenti burocratici e organizzativi, compresa la formazione delle varie liste di candidati, entro maggio, in modo tale da procedere poi a settembre con le votazioni e l’elezione del consiglio dei ragazzi, che sarà formato da 13 consiglieri compreso il sindaco”.
Le sedute del CCR si terranno in sala consiliare, mentre i lavori preparatori di ogni seduta saranno all’interno della scuola, col supporto degli insegnanti e degli educatori. Il progetto riguarda le scuole primarie e secondarie di Bareggio e San Martino. Il consiglio dei ragazzi resterà in carica per due anni e formulerà una serie di proposte da sottoporre all’amministrazione comunale, che si impegnerà, una volta verificata la fattibilità, a realizzarne almeno una all’anno.
“Sono molto soddisfatto -conclude l’assessore- perché l’istituzione del CCR è uno degli obiettivi che ci eravamo dati per quanto riguarda la scuola. Purtroppo la pandemia ci ha rallentati, ma siamo comunque riusciti a farlo partire prima della fine del mandato, anche se poi l’effetto pratico si vedrà con la nuova amministrazione”.
“Ringrazio l’assessore Pirota e i nostri uffici per il lavoro svolto -aggiunge il sindaco Linda Colombo-. Riteniamo questo progetto importante perché coinvolge bambini e ragazzi nella vita del paese, facendoli sentire partecipi e sviluppando il loro senso civico fin dall’età scolare”.
