L’amministrazione comunale interviene per rimediare alle infiltrazioni della copertura piana dei loculi del III lotto mediante la realizzazione di una nuova copertura metallica inclinata e un nuovo sistema di raccolta delle acque piovane. Così ha approvato il progetto, messo a punto dallo Studio Zangrandi, per un costo stimato di 120.000 euro. Il progetto comprende una serie di opere finalizzate alla risoluzione della problematica relativa alle infiltrazioni garantendo il rispetto delle vigenti normative sui sovraccarichi (D.M. 14/01/2008). Si tratta di realizzare una nuova copertura in lastra metallica costituita da sostegni telescopici ancorati alla soletta collaborante sottostante per realizzare le pendenze occorrenti per trasformare il tetto piano in un tetto a falde e padiglione. Non sono previste demolizioni relative a opere esistenti ma la sola realizzazione della nuova copertura comprensivo di tutte le opere, lavori e provviste occorrenti; la nuova copertura sarà appoggiata a quella esistente e ancorata alla soletta sottostante. Le lavorazioni descritte in progetto sono suddivise nelle seguenti fasi di cantiere:
- Realizzazione della struttura di supporto alla copertura.
- Allestimento di depositi, zone per lo stoccaggio dei materiali e per gli impianti fissi.
- Realizzazione della struttura: posa di sostegni telescopici per lastre su coperture piane e realizzazione arcarecciatura e traverse di colmo principale e secondaria.
- Montaggio di copertura in lamiera grecata.
- Montaggio di scossaline e canali di gronda.
- Montaggio di pluviali e realizzazione sistema di smaltimento acque meteoriche.
- Installazione sistemi di ancoraggio – linee vita in copertura.
- La nuova copertura sarà quindi costituita dai seguenti elementi:
- – sostegni telescopici e arcarecciatura: i sostegni saranno fissati alla soletta collaborante sottostante attraverso l’utilizzo di tasselli ad espansione per latero-cemento. Si prevede l’utilizzo di pilastrini che saranno costituiti da tubolari in acciaio zincato regolabili in altezza, completi di opportune nervature e saette saldate alla base e dotati di una base perforata e un capitello per sostenere l’arcarecciatura attraverso un sistema che permetterà la libera dilatazione degli elementi di supporto. I sostegni in acciaio strutturale zincato dovranno assicurare un’adeguata resistenza ai carichi verticali (ascendenti e discendenti), che dovranno essere necessariamente certificati secondo l’attuale normativa (DPR 380-2001 – Testo Unico per l’Edilizia). Ogni supporto telescopico dovrà essere certificato con prova di resistenza ad un carico in trazione. Il tutto compreso di fissaggi al solaio con tasselli ad espansione e/o cemento.
Elementi di copertura: la struttura di supporto della copertura costituita da profilati di acciaio zincato ad omega, aventi spessore 1,5mm ed altezza 60mm, per permettere l’ancoraggio mediante viti e cappellotti con apposite guarnizioni, di lastre a protezione multistrato, a profilo grecato, costituite da una lamiera di acciaio zincato spessore 0,6mm, protetta nella faccia superiore da un rivestimento anticorrosivo insonorizzante dello spessore di 1,5mm circa e da una lamina di alluminio previsto color terracotta con indice di riflettenza SRI>35,6% nella faccia inferiore da un primer termostabile e da una lamina di alluminio naturale. Lalastra di copertura dovrà garantire un potere fonoisolante. Un’attenuazione della rumorosità sotto effetto di pioggia battente certificata di 53,2Db, una trasmittanza termica estiva di 1,07 W/mqK. Il tutto in opera comprese sovrapposizioni e gruppi di fissaggio, converse inox interne al sistema, esclusi i canali di gronda e lattoniera specifica per raccordi e corpi emergenti.
Per assicurare la stabilità nel tempo delle caratteristiche prestazionali, la protezione con funzione anticorrosiva insonorizzante, dello spessore di 1,5mm circa, dovrà esser posizionata sull’estradosso della lamiera;
Il materiale di copertura rispetta il decreto 11 marzo 2017 “Criteri ambientali minimi per l’affidamento dei servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”, in termini di riflettenza, disassemblabilità, riciclabilità e non utilizzo di sostanze pericolose nella composizione.
– Canali di gronda: è prevista la realizzazione di canali di gronda esterni in acciaio inox sorretti da apposite staffe superiori e inferiori e completo di tappi, giunzioni e bocchelli.
– Le lattoniere: per formazione raccordi testate con muretto lato corto, bordatura di testa e scossaline di testa in alluminio stessa finitura della copertura, completa di listelli sagomati inferiori chiudi greca.
