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La viabilità del cento storico è stata modificata dall’amministrazione Cipriani in maniera molto visibile con la formazione di nuovi marciapiedi e  piste ciclabili. La scelta della “ palettizzazione”, come  azione preferenziale  per delimitare  tali nuovi spazi, è stata a sua tempo oggetto di notevole discussione con pareri contrastanti  tra favorevoli e contrari. La questione è tornata in auge per via dell’interrogazione dei consiglieri Massimiliana Marazzini e Donatella Barini (Rilanciamo Sedriano). Le due consigliere, constatando che l’amministrazione Re non ha dato seguito agli impegni assunti in campagna elettorale, sono tornate alla carica per sapere se le promesse si sono già volatilizzate o c’è volontà di intervenire.  Nel programma elettorale della maggioranza si sottolineava peraltro che  “le scelte viabilistiche  effettuate dall’amministrazione uscente per il centro storico vanno ripensate. I paletti della delimitazione della pista ciclabile in  via De Amicis e in via Mazzini sono più un ostacolo che una protezione per i ciclisti. I ciclisti  che percorrono  le vie sul lato opposto della pista ciclabile (che è a senso unico) devono condividere con le auto la carreggiata così ristretta.  Ci sono grossi problemi per il carico e scarico merci, per i mezzi di soccorso e per la  percorribilità dei veicoli, a causa del dislivello dei tombini della fognatura. Vogliamo incontrare  i cittadini e i commercianti  per presentare soluzioni diverse”. Ma allo stato attuale -puntualizzano Marazzini e Barini–  non abbiamo visto nessuna iniziativa  della giunta per quanto sopra e che, anzi, constatiamo  che i paletti che vengono abbattuti  per varie cause, non vengono più sostituititi  lasciando al loro posto il buco corrispondente che rappresenta verosimilmente un pericolo per  i pedoni. Abbastanza per chiedere “quali sono le intenzioni della giunta  in carica circa l’attuazione del proprio programma di cui sopra e quali sono gli interventi che vuole attuare per mettere in sicurezza  quegli spazi lasciati liberi dai paletti ormai scomparsi”.

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