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Esposti in Prefettura e Procura e anche ricorsi davanti al Tribunale civile di Milano. E già, in municipio non si fanno mancare niente. Stavolta a ricorrere non è la solita opposizione contestatrice, ma il sindacato. Infatti Fp Cgil Ticino Olona è ricorsa alle carte bollate per condotta antisindacale dell’ente in materia di obbligo di informativa e di confronto preventivo. La questione è comunque destinata ad approdare nella seduta consiliare di martedì 20 per via della mozione presentata dai consiglieri comunali Massimiliana Marazzini, Donatella Barini e Alfredo Celeste volta ad avere chiarimenti sulla vicenda. Il motivo della controversia, culminata il 1° dicembre davanti al giudice, è riconducibile all’incontro informale, avvenuto nel giugno scorso, fra il sindaco Marco Re e le educatrici comunali dell’asilo nido in cui il primo cittadino ha comunicato la volontà di esternalizzare integralmente la gestione del servizio già dall’anno scolastico 2022-2023 e di avere già provveduto ad avviare specifiche consulenze per garantire loro la medesima retribuzione. Da qui la presa di posizione del sindacato, ma il Comune ha nominato per 8.244,03 euro un legale per far valere le proprie ragioni. Tuttavia, i promotori della mozione, oltre a condividere il ricorso, trovano che il passaggio dalla gestione diretta della struttura alla concessione è suscettibile di possibili effetti negativi. Non solo. Chiedono anche che l’amministrazione comunale informare il civico consesso degli sviluppi ed esiti del contenzioso in atto e del destino del personale dell’asilo nido.

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