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Il Comune dà una mano agli esercizi e imprese che abbiano subito un costo dell’energia nel 2022 superiore del 30% rispetto al medesimo arco temporale comparabile del 2021. Infatti ha stanziato 20.000 euro da erogare a fondo perduto per le spese di gestione sostenute dagli esercizi. Quali? I negozi di vicinato, i pubblici esercizi, le attività artigianali di servizi alla persona, le gelaterie, le pizzerie d’asporto essendo le attività commerciali maggiormente colpite dai rincari energetici connesse alle congiunture nazionali e internazionali. La scelta di queste categorie  di attività è avvenuta in base alle note di andamento dell’economia italiana dell’Istat che indica un calo di vendite al dettaglio pari a -1,1% e una riduzione generale del margine operativo delle imprese dell’8,2% strettamente connesso agli aumenti delle utenze non domestiche di energia. Non solo. Uno studio sull’analisi dei consumi del commercio al dettaglio ha dimostrato che i negozi che consumano più energia sono i negozi di prodotti alimentati e i servizi di telecomunicazioni, che si distinguono dagli altri comparti per la molteplicità dei processi di lavorazione, la grande diversificazione dei prodotti e le relative quote di energia utilizzate per produrli. Intanto in municipio hanno approvato il bando pubblico finanziato con i trasferimenti statali Covid. L’articolo 3 del bando indica i beneficiari, ovvero i soggetti destinatari sono le attività economiche commerciali della tipologia “esercizi di vicinato” (superficie di vendita inferiore o uguale ai 250 mq), “pubblici esercizi” e “attività artigianali di servizi alla persona” nonché gelaterie, pizzerie d’asporto che: svolgono l’attività alla data di presentazione della domanda attraverso un’unità operativa (unità locale) ubicata nel territorio del Comune di Cornaredo; sono regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese o, nel caso di imprese artigiane, all’Albo delle imprese artigiane e risultino attive al momento della presentazione della domanda; non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non sono soggette a procedure di fallimento o di concordato preventivo; sono in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dall’articolo 71 del D.Lgs n. 59/2010 ed in assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia (D.Lgs n. 159/2011); sono in regola con il versamento dei tributi locali e delle sanzioni amministrative nei confronti del Comune di Cornaredo; esercitano l’attività in locali di proprietà o in locazione o in affitto di azienda con regolare contratto registrato, aventi destinazione d’uso commerciale/artigianale. I locali devono rispettare le norme igienico-sanitarie, edilizie ed urbanistiche vigenti in materia; abbiano subito un incremento dei costi della componente energetica nel 2022 superiore al 30% rispetto al medesimo arco temporale comparabile del 2021.

 

 

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