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Il neonato gruppo “Bareggio bene comune” non dà tregua all’amministrazione comunale per l’inerzia dimostrata, a suo giudizio, nella gestione della segnaletica in viale Morandi, un’arteria percorsa anche da mezzi pesanti. E trova assurdo che in municipio, anziché vergognarsi si vanagloriano spacciando l’asfaltatura per un successo quando grazie a un meritevole cittadino, Enrico Montani, che ha segnalato la situazione alla Prefettura, hanno dovuto nottetempo ripristinare strisce e attraversamenti. In questa nota che ricevo e pubblico attacca duramente l’amministrazione Colombo. Il ruolo di un sindaco è l’indirizzo e il controllo della pubblica amministrazione cui è a capo, assumendo con la carica le responsabilità che ne derivano. Per i lavori in corso di sostituzione del manto stradale di diverse vie, il sindaco Linda Colombo ha quindi le responsabilità che riguardano l’indirizzo, per quanto concerne la progettazione e la definizione del bando di gara, e il controllo, in modo che i lavori si eseguano a regola d’arte, nel rispetto delle regole, del progetto e del capitolato, in sicurezza per addetti e utenti delle vie. Questo è anche ciò che desiderano i cittadini. Sino ad ora, per questi lavori, Linda Colombo ha dato dimostrazione d’essere assente, di non provvedere al controllo come dovrebbe. Tant’è che ha lasciato viale Morandi per quattro settimane privo della segnaletica orizzontale: strisce, attraversamenti pedonali, delimitazione parcheggi. Il disagio nelle quattro settimane è stato notevole, soprattutto per le persone che dovevano attraversare la via particolarmente trafficata, in assenza di passaggi pedonali. Per quattro settimane i cittadini hanno dovuto sopportare disagio trovandosi anche in grave pericolo stradale. Noi come tutti i cittadini ci chiediamo:

–  Il sindaco Linda Colombo è in grado di esercitare il suo potere di controllo sull’esecuzione dei lavori? I fatti dicono no.

–    La polizia locale, i vigili, non si sono mai resi conto della gravosa situazione di pericolo? I fatti dicono no. Abbiamo vigili che non vigilano?

–    Il direttore lavori è mai intervenuto ordinando l’esecuzione immediata della segnaletica orizzontale?

–    Il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione ha mai verbalizzato l’assenza della segnaletica orizzontale?

–    Il responsabile dei lavori per conto dell’amministrazione comunale è mai intervenuto diffidando l’impresa esecutrice, direttore lavori e coordinatore per la sicurezza?

Le infrazioni appaiono parecchie. Mentre i cittadini onesti appena commettono un peccato veniale vengono multati, sanzionati, per la vergognosa questione “viale Morandi” ci saranno sanzioni?

Il sindaco Linda Colombo, anziché sanzionare chi meritava una sanzione, ha accusato ignoti cittadini d’essere di disturbo per l’impresa che così abbandonato i lavori perché infastidita da questi. L’azione di disturbo però non è mai stata documentata e per l’abbandono dei lavori da parte dell’impresa non esiste verbale di sospensione. Ci saranno sanzioni per questo? Non può un’impresa abbandonare i lavori senza un’autorizzazione.

Il sindaco Linda Colombo ha dichiarato pubblicamente che l’impresa sarebbe stata protetta da questi disturbatori che, qualora avessero operato molestie andrebbero denunciati. L’impresa, secondo Linda Colombo, con la ripresa dei lavori, avrebbe dovuto essere protetta dalle forze dell’ordine. Ma queste forze dell’ordine, sono le stesse che avrebbero dovuto proteggere i cittadini segnalando la situazione di grave pericolo stradale, per l’assenza di strisce e attraversamenti pedonali?

Il 9 novembre un cittadino meritevole ha segnalato la grave situazione alla Prefettura di Milano. La notte tra il 10 e l’11 novembre la segnaletica è stata eseguita in fretta e furia.

In questi giorni l’amministrazione Colombo, nonostante per questa vicenda debba vergognarsi, si auto loda propagandando l’asfaltatura come fosse un grande successo. In verità si è trattato della dimostrazione di tutta la loro inadeguatezza. Non capita di frequente dover ricorrere alla Prefettura per sopperire all’inefficienza della pubblica amministrazione. Assumere cariche pubbliche implica responsabilità. Se non si è all’altezza di queste meglio stare a casa propria.

 

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