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L’amministrazione comunale, dopo settimane di critiche dell’opposizione, è riuscita a ripristinare il trasporto scolastico venuto meno a causa dello scioglimento di ATS Srl.. Un servizio molto atteso dalle famiglie, che per due mesi si sono dovute arrangiare per accompagnare i figli a scuola. La soluzione è stata trovata con l’affidamento del trasporto alla società Dibiasibus Rsrl di Cortaccia (Bz) per un costo di 130.680 euro per circa 8 mesi, ovvero da novembre 2022 a giugno 2023. Ma anche la tariffa per gli utenti è rincarata da 25 a 30 euro per via degli aumenti del carburante.  L’intera operazione non è parsa un campione di brillantezza al neonato gruppo civico Bareggio bene comune. Difatti trova che si sarebbe potuto fare molto meglio se solo in municipio avessero più capacità ideativa. Come? Se si consideri che la spesa del trasporto per 8 mesi ammonta in 130.680 euro e gli utenti sono soltanto 45 viene fuori che il costo per ciascun ragazzino è di 2.904 euro. Non sarebbe stato meglio, si domanda Bareggio bene comune, esperire altre possibilità per garantire il servizio e a costi largamente inferiori? Per esempio, visto che in municipio parlano di sussidiarietà, si sarebbe potuto acquistare un bus di secondo mano e affidare il servizio alle associazioni di volontariato, che già svolgono il trasporto, anche se per scopi diversi. Si sarebbe risolto il problema per tanti anni e con investimenti ridotti. Ma ci vogliono idee e creatività che mancano agli attuali amministratori impegnati come sono a promuovere feste e distrazioni.

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