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Va bene ripristinare lo scuolabus, ma raddoppiare la tariffa del servizio non è stata, a sentire la lista civica Bareggio 2013,  un’idea brillante. E la decisione ha finito per suscitare nella lista qualche riflessione in vista della prossima scadenza del bilancio comunale 2022 e della definizione del bilancio 2023. I rincari degli altri servizi scolastici (come per esempio mensa, pre e post scuola) -afferma Bareggio 2013-, per via dell’aggiornamento Istat chiesto dai gestori di questi servizi nei mesi scorsi non hanno determinato, nel 2022, un aumento delle tariffe a carico delle famiglie. Del resto, lo specifico regolamento comunale prevede che la retta del servizio è annualmente definita in sede di approvazione del bilancio di previsione. Scelta che condividiamo visti i rincari generalizzati e trattandosi di servizi per garantire l’accudimento dei bambini e delle bambine e la loro istruzione obbligatoria. «Allora perché  -chiede Elena Oldani, componente della commissione istruzione per la Lista civica Bareggio 2013– non seguire la stessa strada per lo scuolabus soprattutto considerando che le famiglie hanno già subito un notevole disagio per i due mesi in cui il servizio non è stato attivato»? Altra considerazione è l’importo dell’aumento. «Per ATS -afferma il consigliere comunale Monica Gibillini (Bareggio 2013)- il Comune sul bilancio 2022 ha impegnato 65.000,00 euro, il servizio è stato attivo fino a giugno, perciò, il costo era di 10.833,00 euro mensili. Per il nuovo servizio il costo mensile è di 17.424, 00 euro così come risulta dalla determinazione dell’ufficio scuola. L’incremento del costo del servizio è del 60% perciò applicando l’aumento alla tariffa di 25,00 euro mensili la stessa dovrebbe essere portata a 40,00 euro mensili e non a 50,00 euro. «L’invito che rivolgiamo all’amministrazione comunale -concludono Oldani e Gibillini– è a rideterminare la tariffa del servizio di trasporto scolastico a partire dall’anno 2023 e in modo proporzionale all’aumento del costo al fine di favorire la fruizione del servizio da parte delle famiglie».

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