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La Lega non ci sta che la maggioranza abbia tentato di boicottare la sua mozione sull’area B di Milano. E con il consigliere comunale Saverio Verbari (Lega) contesta la maldestra iniziativa messa in atto dalla maggioranza e rivendica la primogenitura della proposta del suo gruppo. Nella seduta del consiglio comunale del 24 ottobre 2022 la maggioranza consiliare di Cornaredo, ha prima cercato di ostacolare la minoranza presentando una propria mozione sull’Area B di Milano il giorno stesso del consiglio, contravvenendo all’art. 26 comma 8 del regolamento del consiglio comunale, e poi ha bocciato la mozione che il gruppo consiliare “Lega Salvini” aveva presentato sull’Area B l’11 ottobre scorso. La mozione della Lega, illustrata dalla consigliera Rosalba Locati, impegnava il sindaco e tutta la giunta di Cornaredo a far pressioni presso il sindaco Sala della Città Metropolitana di Milano per sospendere le nuove restrizioni che dal primo ottobre ha introdotto nell’area B, zona a traffico limitato di Milano, che coinvolge anche i cittadini di Cornaredo che si devono recare a Milano. Queste limitazioni, che vietano la circolazione ai veicoli inquinanti Euro 2 benzina, Euro 4 diesel ed Euro 5 nella fascia oraria 07:30 – 19:30, creano gravi conseguenze ai cittadini e penalizzano le migliaia di commercianti e di piccole e medie imprese, che per continuare a lavorare saranno costrette a rinnovare il parco auto in un momento in cui già grava su di loro il peso degli aumenti dell’energia e delle materie prime. I cittadini non si divertono a prendere le proprie auto per recarsi a Milano, dimostrandosi non rispettosi dell’ambiente, ma sono costretti per la carenza di mezzi pubblici, specialmente in determinate fasce orarie, e per la mancanza di parcheggi di interscambio in prossimità delle linee della metropolitana. Per l’accesso in città sono costretti a parcheggiare i propri mezzi nel territorio dei comuni di prima fascia scaricando sull’hinterland tutti gli effetti del traffico. Pur capendo l’esigenza del sindaco Sala di tutelare l’ambiente, non ha certamente utilizzato un metodo corretto nel dar seguito al provvedimento relativo all’Area B perché doveva dar voce a tutti i sindaci dei Comuni dell’area metropolitana, che lui stesso rappresenta, ed insieme condividere delle misure che riguardano tutto il territorio di Città metropolitana. Perché se tutti i sindaci della Provincia di Milano dovessero adottare le restrizioni previste con l’Area B di Sala verseremmo veramente in grande difficoltà sul piano sociale. La mozione della Lega voleva proprio andare nella direzione di contribuire a far sospendere tali restrizioni per costringere Sala ad affrontare con i sindaci della Città Metropolitana il problema legato all’area B anche in termine di trasporto, ambiente, costo del trasporto pubblico locale, ecc. Peccato che la maggioranza non ha voluto contribuire a dar voce a questa richiesta bocciando la mozione come un documento incompleto, con solo tre semplici punti, perdendo l’occasione, ancora una volta, di dare voce ai cittadini di Cornaredo.      

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